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Emergenze e spese veterinarie: animali domestici, una grande risorsa che merita agevolazioni

Animali da compagnia: insostituibili e “cari” supporti della nostra vita

Bologna – 21 ottobre 2021 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale una risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi per raddoppiare la soglia massima delle spese veterinarie consentite in detrazione, coinvolgendo il Governo e chi di competenza.  

Diversi e accreditati studi scientifici e una pratica consolidata hanno ormai dimostrato che la presenza di un animale domestico migliora, dal punto di vista psicologico, la vita delle persone, soprattutto di quelle più fragili. Diminuisce solitudine e depressione, agendo da supporto sociale, dando impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative. L’animale è una sorta di terapia dolce in grado di portare sicurezza e tranquillità e non a caso la Pet-therapy è diventata in questi ultimi anni una pratica curativa a tutti gli effetti, riconosciuta anche dal nostro Ministero della Sanità che ha attivato le “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)” – Accordo, ai sensi degli articoli 2, comma 1, lettera b) e 4, comma 1 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)”.

Su questa base si è sviluppata negli ultimi anni anche una branca particolare dello studio della psicologia, che è la psicologia dell’emergenza. La psicologia dell’emergenza è un insieme di pratiche e di saperi utili a comprendere e sostenere le menti individuali e collettive che fronteggiano eventi potenzialmente distruttivi, prima, durante e dopo il loro manifestarsi.

Guerre, alluvioni, terremoti, violenze e pandemie continuano a seminare nel mondo traumi, ansie e incertezze e la psicologia dell’emergenza mira a provvedere strumenti e metodologie efficaci per aiutare vittime e sopravvissuti e per proteggere la salute mentale di chi è chiamato a soccorrere.

Durante la crisi sanitaria generata negli ultimi due anni dal coronavirus, il valore affettivo e relazionale della convivenza con un animale domestico d’affezione ha rappresentato, in molte situazioni, l’unica compagnia e ragione di conforto psicologico soprattutto per le persone anziane, o che vivono in solitudine sociale o con pochi affetti intorno. 

Un ruolo riconosciuto dallo stesso Ministro Speranza che nell’aprile 2021 ha adottato un provvedimento che facilita le cure agli animali da compagnia con un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti, prevedendo che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano anche per la cura degli animali domestici, a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario.  

Le cure veterinarie rappresentano infatti un importante capitolo di spesa nell’economia familiare e sono ancora molti gli animali che, a causa delle ingenti spese che i proprietari dovrebbero sostenere, non ricevono regolare assistenza veterinaria o la ricevono quando le condizioni cliniche sono degenerate. Spesso i prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari sono addirittura la causa dell’abbandono degli animali e appare davvero iniquo continuare a penalizzare chi adotta un animale o ne ha cura nelle strutture di ricovero o nelle colonie feline. 

Per contro le detrazioni Irpef previste per le cure veterinarie degli animali d’affezione sono minime a fronte di medicinali con costi decisamente elevati. La normativa prevede che nel 2021 i proprietari di animali da compagnia potranno detrarre dall’Irpef il 19% delle spese veterinarie sostenute nell’anno per le visite veterinarie, le spese per interventi o analisi di laboratorio e le spese per farmaci veterinari, con una soglia massima prevista di 550 euro, con una franchigia di 129,11 euro e soltanto se pagate in modalità elettronica e tracciabile.  

Mastacchi impegna il Presidente e la Giunta Regionale ad attivarsi verso il Governo affinché la soglia massima delle spese veterinarie da portare in detrazione venga raddoppiata,  per prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia e garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani, per sostenere la lotta all’evasione fiscale e contemporaneamente combattere l’odioso fenomeno di abbandono degli animali, a garanzia di un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente.