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Approvata la nuova legge sulle concessioni idroelettriche

Più critico, invece, il relatore di minoranza Marco Mastacchi (Rete Civica). Per Mastacchi le principali perplessità “sono nell’approccio al tema per una Regione che ha poche dighe a fronte di un settore agroalimentare di assoluto rilievo che abbisogna di grandi risorse idriche di buona qualità”.

Per il consigliere di Rete Civica, quindi, “sarebbe stato preferibile un progetto che andasse ben al di là della parificazione alla normativa nazionale per tutelare il bene acqua”. In tal senso il relatore di minoranza chiede la costruzione delle dighe di Vetto e Castrola “che non solo metterebbero in sicurezza la pianura sottostante, ma apporterebbero evidenti benefici al territorio anche in ottica di prevenzione dei fenomeni alluvionali che vediamo anche in questi giorni”.

Per il consigliere bolognese, infine, sarà difficile pervenire alla neutralità energetica nel 2035 se le nuove concessioni partiranno solo nel 2029 e comunque nel frattempo sarebbe necessaria una campagna straordinaria di promozione per nuovi invasi. In generale Mastacchi rileva in questo progetto “solo una volontà di regolamentazione e nessuna sensibilità verso la promozione economica, nessun riguardo verso la risorsa idrica di qualità e nessuna strategia di sviluppo ambientale”.