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La Direttissima Bologna-Prato: risposte deludenti per l’utenza

Bologna – 16 Dicembre 2020 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi si è ritenuto parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta oggi in Aula alla sua interrogazione a risposta orale in Commissione alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale sui gravi disagi che dovranno subire i cittadini a causa dei lavori di adeguamento della linea ferroviaria Bologna-Prato.

I lavori di questo mega-cantiere da 700 milioni di euro di finanziamento europeo sarebbero dovuti partire nel luglio del 2018. Al completamento, la linea che collega Bologna-Prato-Firenze sarà un tassello fondamentale di uno dei nove corridoi europei del trasporto merci dal nord al sud Europa e più in particolare lo snodo italiano del trasporto merci su ferro tra Helsinki-Palermo-Malta con collegamento tra porti e interporti lato Tirreno e lato Adriatico. La tratta tra Pianoro e Prato verrà così adeguata per potenziare il trasporto merci e passeggeri, con ampliamento di almeno un metro delle gallerie per il transito dei nuovi container e con l’adeguamento e il miglioramento delle banchine e delle stazioni lungo tutta la tratta.

Sulle modalità di esecuzione dei lavori per creare il minor disagio possibile ai passeggeri era stato firmato nel dicembre del 2017 un protocollo d’intesa tra le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna (per ER Raffaele Donini, allora Assessore ai Trasporti) e Rete Ferroviaria Italiana. Gli accordi prevedevano 3 anni di lavori durante i quali gli interventi sarebbero stati effettuati negli orari notturni per consentire un traffico adeguato di giorno. Dopo quella firma, molti altri incontri tra le parti negli anni successivi avevano cercato di definire modalità dei lavori che li rendessero il meno disagevoli possibile.

A sconfessare tutti quegli accordi e quegli incontri, le ultime notizie: i tre anni sono diventati cinque e l’esecuzione dei lavori si farà in orari diurni dirottando su strada (autobus sostitutivi) il traffico dei pendolari e dei viaggiatori occasionali, nonché delle merci. La presentazione del nuovo programma dei lavori è stata resa pubblicamente da RFI solo recentemente, con tanto di nuovi orari dei treni e la possibilità di acquisto dei biglietti per la tratta, e ha sollevato il disappunto e le proteste dei Sindaci dei Comuni coinvolti e di Mastacchi in aula: gli incontri per comunicare il piano dei lavori sono stati fatti il 30 ottobre e l’11 dicembre scorsi, quando i giochi erano fatti e gli amministratori locali non potevano far altro che prenderne atto.

Oltre ai disagi per studenti e lavoratori, il servizio sostitutivo su gomma andrà ad incidere sulla viabilità della strada provinciale 325 della Val di Setta già fortemente compromessa da una grossa frana da più di due anni. La frazione della Gardeletta nel Comune di Marzabotto si troverà sovraccaricata insostenibilmente dal traffico. Nessun cenno in aula da parte dell’Assessore Corsini a un’ipotesi di risanamento di questa criticità che anche senza i lavori della Direttissima merita considerazione e attende una soluzione da troppo tempo.

Marco Mastacchi Rete Civica

Ben venga che sia stata prevista una cabina di regia coordinata dalla Regione, e l’impegno da parte di RFI a un monitoraggio costante del servizio per garantirne efficienza così come la predisposizione di un piano di comunicazione previsto sempre da RFI, ma non sufficiente a rimediare alla brutta figura fatta di fronte ai cittadini che dopo anni di discussioni pubbliche, anche feroci, si sono visti cambiare le carte in tavola. “E’ un bruttissimo messaggio che è stato dato alla cittadinanza, che credo si sia sentita presa in giro rispetto a tante serate perse a parlare di un argomento che poi è stato consolidato in una configurazione addirittura peggiore rispetto a quella di partenza.” conclude Mastacchi.