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EX CIERREBI: contrastare il degrado e ridare alla città uno spazio per lo sport

Bologna – 5 luglio 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un’interrogazione che affronta il tema dell’ex Cierrebi, devastato da vandalismi e abbandonato all’incuria. 

Il “Cierrebi” è stato uno dei centri sportivi più famosi di Bologna. L’impianto sportivo privato (Cassa di Risparmio di Bologna) ad uso pubblico più bello di Bologna ha ospitato finanche gli Internazionali di Tennis con 1.500 spettatori sulle tribune ad applaudire Paolo Canè e Omar Camporese. Dotato di piscina a sfioro di 25 metri con vista su San Luca, un palazzetto per il basket e la pallavolo, dieci campi in terra rossa teatro di memorabili partite a tennis, è oggi ormai desolatamente abbandonato a sé stesso, con attrezzature incustodite e recinzioni divelte in più punti. Chiuso dal 2 settembre del 2019, versa in uno stato di abbandono e di degrado sconfortante, con porte sprangate, sedie distrutte ed abbandonate, estintori svuotati con il liquido schiumogeno sparso ovunque, etc., e ad oggi l’ormai ex centro sportivo Cierrebi è in balia dei topi, dell’incuria e della fitta vegetazione che lo circonda.

Piani speculativi volevano qui la costruzione, al posto della piscina e di alcuni campi, dell’ennesimo supermercato, ma la mobilitazione dei cittadini e i comitati “Rigenerazione no speculazione” e “Salviamo il CRB”, hanno scongiurato la nuova costruzione appellandosi al rispetto dei vincoli cimiteriali, che vietano di costruire a meno di 200 mt dalla Certosa e impegnandosi affinché l’area dell’ex CRB resti destinata a verde sportivo. Si apprende dalla carta stampata che l’ex Cierrebi, dal 2020 di proprietà del Bologna FC, potrebbe aver trovato un investitore e gestore che lo rilanci col vincolo voluto dal Comune di impianto sportivo privato ad uso pubblico a “vocazione unicamente sportiva”, nel rispetto dei vincoli e delle norme in essere. Nello stesso tempo, il comitato “Salviamo il CRB” lamenta il silenzio delle istituzioni e i residenti vicini all’immensa area di via Marzabotto, sconfortati, denunciano degrado e sporcizia a discapito di un’area che potrebbe essere una valvola di sfogo fondamentale per chi vuole fare sport in un quartiere che ha il maggiore numero di residenti e il minimo di impianti sportivi.

Marco Mastacchi Rete Civica

Il consigliere Mastacchi interroga la Giunta Regionale perché valuti l’opportunità di intervenire per concedere la gestione provvisoria degli impianti sportivi, ancora utilizzabili con modesti interventi, a gestori privati e/o società sportive disponibili avviando una programmazione della ripresa temporanea delle attività già da questo autunno, onde garantire la cura del bene e il diritto dei cittadini all’utilizzo pubblico, dal momento che la proprietà non appare interessata o in grado di provvedere direttamente e continuativamente alla necessaria cura ed utilizzo del luogo. Importante sarebbe quantomeno che venisse effettuata la necessaria e dovuta custodia e manutenzione del bene e che venisse curato il verde, per prevenire bivacchi e degrado all’interno della struttura, avviando un confronto pubblico sulla valorizzazione del centro sportivo nel rispetto della sua destinazione sportiva e dell’uso pubblico delle attrezzature sportive, piscina compresa. Chiede inoltre che le autorità comunali vengano sollecitate per affrontare la questione con la dovuta e necessaria determinazione e in piena trasparenza e partecipazione, attivando con la massima urgenza un Tavolo istituzionale, con la presenza della proprietà, per discutere insieme ai cittadini il futuro del Cierrebi in virtù anche e soprattutto della vigente convenzione che ne garantisce l’uso pubblico.