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Automediche ed equipaggi sanitari per le emergenze: Ravenna penalizzata

Bologna – 1 marzo 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un’interrogazione per evidenziare la disparità tra gli equipaggi dei mezzi di emergenza nelle province dell’Area Vasta Romagna e in particolare nella provincia di Ravenna.     

L’automedica, o MSA – mezzo di soccorso avanzato, è un elemento importante nel sistema di emergenza territoriale: permette il trasporto rapido di un’equipe sanitaria avanzata sul luogo di un’emergenza (incidente, evento avverso o malore che sia).

La normativa regionale inerente i “Requisiti per l’accreditamento delle strutture sanitarie di soccorso/trasporto infermi del 26/01/2009” specifica, nei requisiti organizzativi del personale, che l’equipaggio dell’automedica debba essere composto da un medico e un infermiere, oltre che da un autista.

Anche l’OPI (Ordine delle professioni infermieristiche di Ravenna) conferma che l’equipaggio ottimale è quello composto da un medico, un infermiere e un autista, così come più volte segnalato da NurSind Ravenna tra il 2018 e il 2021 all’Azienda della Romagna. 

La figura infermieristica in automedica è di fondamentale importanza perché, in collaborazione con il medico e l’autista, è in grado di cooperare nella gestione di un paziente critico in una situazione extra-ospedaliera. L’infermiere che opera in automedica è un infermiere che ha un vissuto di Area Critica (Pronto soccorso e/o Terapia Intensiva) e che ha già acquisito esperienza di 118. Inoltre deve essere in possesso di alcune certificazioni quali BLSDPBLSD, PTC avanzato, ACLS e gestione base e avanzata delle vie aeree.

Ad oggi persiste una differenza sostanziale nella risposta alle emergenze tra le province dell’Area Vasta Romagna che comprende Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini. Se nelle ultime due l’equipaggio che interviene è quello indicato dalla normativa, nel territorio della provincia di Ravenna è costituito solo da un medico accompagnato da un autista. Manca la figura dell’infermiere.

Marco Mastacchi - Rete Civica - Emilia-Romagna

Un evento di massima gravità che si verifichi in provincia di Ravenna non avrà dunque il supporto sanitario ottimale sul luogo dell’intervento, mancando la professionalità specifica di un infermiere, in grado di coadiuvare il medico come certamente un autista non è in grado di fare, mancando della preparazione necessaria. Fatto di grande rilevanza se consideriamo che spesso le automediche intervengono nelle aree più fragili e nei territori e nelle situazioni più difficili.

Perché questa differenza di organico, già più volte denunciata dal NurSind di Ravenna?

La Regione è a conoscenza della situazione? Con quali tempi e con quali modalità intende adeguare anche a Ravenna la normativa regionale, così come già nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, al fine di garantire una risposta qualitativa comune a tutti i cittadini residenti nell’Area Vasta Romagna, con un unico ed efficace sistema di emergenza omogeneo sul territorio?  

Domande importanti che Mastacchi pone alla Regione e per le quali i cittadini di Ravenna e provincia attendono una risposta.