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TRANSIZIONE ENERGETICA: facciamo tutti la nostra parte…

Bologna – 7 marzo 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un’interrogazione per chiedere chiarimenti sui consumi energetici degli edifici appartenenti all’ente Regione Emilia-Romagna e su quello che la Giunta intende fare per ridurli. 

Il raggiungimento della “neutralità carbonica” entro il 2050 e il passaggio alle energie pulite e rinnovabili entro il 2035 è l’impegno che la Regione si è assunta con il Patto per il Clima e il lavoro sottoscritto a dicembre 2020. Il Patto sancisce l’urgenza della transizione energetica, non più rinviabile dal momento che il cambiamento climatico, sotto gli occhi di tutti, colpisce soprattutto i più deboli. È realistico prevedere che le ostilità tra Russia e Ucraina incideranno pesantemente sulla crisi energetica che l’Europa sta già vivendo. Per quei paesi, come l’Italia, che dipendono energeticamente in larga misura dalle importazioni è sempre più indifferibile la scelta di incrementare la produzione e l’utilizzo di energie rinnovabili, in considerazione anche del fatto che le importazioni arrivano da zone politicamente instabili e dunque poco affidabili.  

In questi giorni la Giunta ha presentato un progetto di legge per sostenere le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) formate da utenti pubblici e privati che si uniscono per la produzione, la condivisione e lo scambio di energia a impatto zero, prodotta attraverso impianti di energia rinnovabile. Progetto in linea con gli obiettivi regionali. Lo stesso non si può dire degli edifici regionali di Viale Aldo Moro che sono ancora energeticamente inefficienti, sia per l’illuminazione, che per il riscaldamento e il condizionamento. 

Nei nuovi magazzini regionali realizzati per la Protezione Civile a Ferrara, sono stati installati per quasi tutta la superficie, circa 4000 mq, di pannelli fotovoltaici la cui energia prodotta non verrà mai tutta autoconsumata e né si è pensato al modo di condividere l’energia in surplus e ottimizzare quella produzione. L’obiettivo strategico 4.2, relativo agli interventi in materia di risparmio energetico degli immobili dell’Assemblea, indicato nel piano della performance 2021/2023 prevedeva la nomina di un Energy Manager entro il 31 dicembre 2021 in condivisione con la Giunta, che ad oggi non risulta essere stata fatta. 

foto marco mastacchi

Le dichiarazioni dell’assessore Calvano sulla promozione della nostra Regione con una tripla A per il contenimento dell’ energia elettrica tengono conto solo parzialmente della valutazione finale ricevuta. Non si fa menzione di una tripla B per il gas e una A per l’acqua che portano a un rating finale di AA attribuitaci dal Centro di Ricerca della Fondazione, rispetto ad altre regioni come la Liguria, la Lombardia, le Marche, il Veneto e la Calabria che invece hanno AAA come rating finale, avendo quindi dimostrato una gestione molto più oculata delle risorse senza sprecare i fondi dei contribuenti. 

Quali le attività realizzate ad oggi dal Gruppo di lavoro interdirezionale, Assemblea e Giunta, costituito ad ottobre 2021? Chiede Mastacchi. 

Quali le azioni concrete che si intendono mettere in atto per ridurre le voci di consumo energetico dei propri edifici pubblici: illuminazione, riscaldamento, ventilazione/condizionamento, macchinari da ufficio e relativi impianti, per renderli efficienti dal punto di vista energetico?