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Capannisti in attesa del rinnovo delle concessioni: “Una ricchezza da salvaguardare e valorizzare”

“I capannisti contribuiscono al bene della comunità – continua Mastacchi – La loro frequentazione appassionata dei capanni è di fatto un presidio di controllo del territorio, anche segnalando episodi di pesca di frodo e di bracconaggio che gli enti preposto faticano a prevenire. Contribuiscono inoltre alla pulizia e alla sistemazione degli argini e delle sponde. I capanni sono spazio pubblico, infrastrutture per la mobilità, meccanismo per il controllo idrico, ambito produttivo, elemento di valore ambientale, nodo ecologico, componente del paesaggio, offerta turistica e possibile chiave di marketing territoriale, ecc. Tanta ricchezza che andrebbe valorizzata. In virtù di queste considerazioni chiedo se la Giunta è a conoscenza della situazione sopraesposta; quali sono le motivazioni per cui ad oggi non sono ancora stati rilasciati i rinnovi delle concessioni per i 57 capanni, considerato che tali capanni devono essere considerati a tutti gli effetti rispondenti alle norme statali e regionali attualmente in essere; non ritenga opportuno intervenire affinché sia garantito, per tutti i capanni, il permanere sul territorio, considerato che rappresentano un presidio di controllo al degrado di questi ambienti. Inoltre la sicurezza, per quanto riguarda gli alvei fluviali, può essere garantita con una gestione oculata del piano allerta meteo regionale, con tecnologie e sistemi di controllo comuni e soprattutto non costituiscono ostacolo al regolare deflusso delle acque e non costituiscono pericolo per la pubblica incolumità”.


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