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La “Direttissima” Bologna-Prato

Sempre meno diretta…

Bologna – 2 Dicembre 2020 – Ilcapogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato un’interrogazione a risposta orale in Commissione alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale sui gravi disagi che dovranno subire i cittadini a causa dei lavori di adeguamento della linea ferroviaria Bologna-Prato. 

I lavori di questo mega-cantiere da 700 milioni di euro di finanziamento europeo sarebbero dovuti partire nel luglio del 2018. Al completamento, la linea che collega Bologna-Prato-Firenze sarà un tassello fondamentale di uno dei nove corridoi europei del trasporto merci dal nord al sud Europa e più in particolare lo snodo italiano del trasporto merci su ferro tra Helsinki-Palermo-Malta con collegamento tra porti (Livorno) e interporti (Guasticce e Gonfienti). La tratta tra Pianoro e Prato verrà così adeguata per potenziare il trasporto merci e passeggeri, con ampliamento di almeno un metro delle gallerie per il transito dei nuovi container, con l’adeguamento delle banchine e delle stazioni lungo la tratta per consentirne la sosta. 

Sulle modalità di esecuzione dei lavori per creare il minor disagio possibile ai passeggeri era stato firmato nel dicembre del 2017 un protocollo d’intesa tra le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna (per l’Emilia-Romagna Raffaele Donini, allora Assessore ai Trasporti) e Rete Ferroviaria Italiana. Gli accordi prevedevano 3 anni di lavori durante i quali gli interventi sarebbero stati effettuati negli orari notturni per consentire un traffico adeguato di giorno. I tre anni sono diventati 5 e l’esecuzione dei lavori si farà in orari diurni dirottando su strada (autobus sostitutivi) il traffico dei pendolari e dei viaggiatori occasionali, nonché delle merci. La presentazione del nuovo programma dei lavori è stata presentata pubblicamente da RFI solo recentemente, con tanto di nuovi orari dei treni e la possibilità di acquisto dei biglietti per la tratta, e ha sollevato il disappunto e le proteste dei Sindaci dei Comuni coinvolti.

Oltre ai disagi per studenti e lavoratori, il servizio sostitutivo su gomma andrà ad incidere sulla viabilità della strada provinciale 325 della Val di Setta già fortemente compromessa da una grossa frana e considerata come viabilità alternativa al tratto dell’A1 Rioveggio-Sasso Marconi in caso di impreviste interruzioni del traffico autostradale. Sarebbe auspicabile che la viabilità della provinciale fosse sanata e riportata alla normalità.

Gli interrogativi di Mastacchi alla Giunta sono se sia a conoscenza dei motivi che hanno fatto superare l’ipotesi dei lavori notturni e del fatto che Trenitalia ha già pubblicato gli orari dei servizi regionali, intercity e bus sostitutivi nella tratta Prato – San Benedetto Val di Sambro, con possibilità di acquisto del biglietto. Mastacchi chiede inoltre se sia adeguato e opportuno un servizio sostitutivo su strada (viste le passate e negative esperienze già avviate per brevi periodi) sia in ragione della pandemia e dei suoi prevedibili strascichi che per le criticità connesse al trasporto su bus, su un tratto stradale peraltro già fortemente provato e di convocare un tavolo congiunto alla presenza dei due assessori regionali come richiesto dalle amministrazioni comunali di Pianoro, Monzuno, Grizzana Morandi, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Vernio, Vaiano, Cantagallo e Prato assieme al Comitato Pendolari Direttissima, per analizzare tutte le possibili ricadute sui cittadini vista la previsione di utilizzare massivamente pullman per il trasporto durante le chiusure ferroviarie e nel pieno della seconda ondata di contagi da coronavirus.