Mastacchi evidenzia la disparità di trattamento conseguente all’intenzione del Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna di escludere dal riconoscimento dell’indennità di malattie infettive una serie di professionisti della Sanità.
Sull’elenco degli idonei al ruolo di direttore assistenziale non sarebbe stato rispettati i requisiti del bando. Mastacchi (Rete Civica) “Regole uguali per tutti”
Serve una più omogenea distribuzione dei posti letto convenzionati nelle residenze per anziani a favore dei territori attualmente scoperti.
La Regione è a conoscenza della situazione? Con quali tempi e con quali modalità intende adeguare anche a Ravenna la normativa regionale?"
Diversi punti prelievo, come ad esempio quello di Vigarano Mainarda, oggi risultano chiusi e non operativi. Ad una iniziale riduzione delle giornate settimanali, è seguita nel tempo la chiusura del servizio, costringendo i cittadini a recarsi nei comuni limitrofi per effettuare i prelievi venosi.
Mastacchi, ricordando l’importanza delle terapie mediche per i pazienti con funzioni renali precarie, denuncia le difficoltà di spostamento per coloro che si devono rivolgere ai centri dialisi bolognesi dell’Ospedale Bellaria, dell’Ospedale Sant’Orsola e dell’Ospedale Maggiore, con un “conseguente forte aggravio di costi sia pubblici che privati”.
Quali siano i motivi della mancata riapertura del Centro Dialisi di Loiano è l’interrogativo che il Consigliere Mastacchi pone alla Giunta, oltre a chiedere quali azioni intende mettere in campo per garantire ai pazienti del nostro Appennino di non dover fare chilometri e chilometri per andare e tornare dai nosocomi bolognesi.
La Regione è a conoscenza della situazione? Con quali tempi e con quali modalità intende adeguare anche a Ravenna la normativa regionale, così come già nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, al fine di garantire una risposta qualitativa comune a tutti i cittadini residenti nell’Area Vasta Romagna, con un unico ed efficace sistema di emergenza omogeneo sul territorio?
"Vorremmo sapere – conclude il consigliere di Rete Civica – quali sono le azioni che la Regione intende intraprendere per la riapertura in tempi brevi dei punti nascita in montagna al fine di garantire un’assistenza alla nascita di qualità e in sicurezza anche in quelle zone".
“Gli infermieri hanno elevate responsabilità, condizioni di lavoro spesso al limite che sono andate aggravandosi negli ultimi due anni”.