Questa opportunità si rivolge nello specifico alle piccole e medie imprese esercenti il commercio, la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande della Montagna.
Da una parte la Regione legifera per recuperare l’esistente per non consumare territorio e dall’altra la Città metropolitana vieta di recuperare l’esistente: una contraddizione palese.
La Regione deve fare pressione sul gestore della rete per far sì che nelle zone montane siano garantiti almeno i servizi minimi di connessione, perché altrimenti alla prima criticità un piccolo imprenditore si troverà a non poter esercitare la sua attività o un insegnante a non poter tenere la sua lezione con la didattica a distanza.
Gli investimenti potranno riguardare la costruzione o ristrutturazione di immobili produttivi, i miglioramenti fondiari, l’acquisto di macchinari e attrezzature funzionali all’innovazione del processo agricolo
La Regione promuova nuovi bandi per abbattere l’Irap per le imprese che operano in montagna e nelle aree svantaggiate.