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Allagamenti: un incubo ricorrente

Bologna, 23 ottobre 2025 – Un’interrogazione del Consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica mette nero su bianco le cause identificabili e, soprattutto, legate a errori infrastrutturali, che portano i residenti di via Ca’ Belfiore, a Borgonuovo di Sasso Marconi, a subire le alluvioni come un incubo ricorrente che si manifesta anche con piogge di modesta entità. L’interrogazione evidenzia che la zona residenziale di via Ca’ Belfiore è particolarmente esposta al rischio di allagamenti a causa della sua conformazione depressa e di un terrapieno costruito sotto un cavalcavia, che ostacola il naturale deflusso delle acque. L’atto denuncia il sottodimensionamento della stazione di pompaggio locale chiedendone un adeguamento, così come una modifica del terrapieno al fine di mitigare il rischio idraulico.

In tutti questi disagi, la geografia di via Ca’ Belfiore gioca un ruolo chiave. La strada si sviluppa naturalmente verso una zona depressa, un’area più bassa dove l’acqua tende a confluire. Storicamente, il deflusso delle acque meteoriche, seppur in un’area delicata, trovava un suo equilibrio, spezzato dalla costruzione di un nuovo cavalcavia. Per realizzare l’opera è stato creato un massiccio terrapieno che, di fatto, agisce come una diga, compromettendo il naturale deflusso delle acque. Un’infrastruttura nata per migliorare la viabilità ha finito per aumentare il rischio idraulico per decine di famiglie. A peggiorare una situazione già critica, il sistema che dovrebbe proteggere l’area dagli allagamenti è del tutto inadeguato. La stazione di pompaggio, incaricata di smaltire le acque accumulate, è sottodimensionata e non ha la potenza necessaria. L’impianto non è in grado di gestire nemmeno le precipitazioni più comuni, rendendo gli allagamenti un evento quasi certo a ogni pioggia di una certa intensità. Per i cittadini che vivono in quella zona, le conseguenze vanno ben oltre il semplice disagio, trasformandosi in un problema continuo con impatti economici, pratici e sanitari: danni ricorrenti per gli allagamenti di garage, cantine, auto  e proprietà private per i quali non vengono riconosciuti aiuti economici di alcun tipo, con i cittadini che a ogni previsione di pioggia, sono costretti a spostare le proprie auto in aree più elevate per metterle al sicuro, e il rischio di proliferazione di agenti patogeni e compromissione della salute dell’ambiente a causa della stagnazione delle acque. Due e molto precisi gli interventi definiti indispensabili: il potenziamento della stazione di pompaggio e la modifica del terrapieno che ostacola il deflusso dell’acqua. Ed è quanto chiede urgentemente Mastacchi con la sua interrogazione.