Un Progetto di Legge di modifica per rimanere competitivi
Bologna, 15 ottobre 2025 – Un Progetto di Legge che modifica la normativa regionale sull’agriturismo in Emilia-Romagna (L.R. 4/2009) e che mira a valorizzare e modernizzare il settore agrituristico, è stato depositato dal consigliere Mastacchi di Rete Civica, in attesa di andare alla discussione in Aula. La proposta nasce dalla necessità di modernizzare un quadro normativo considerato obsoleto e rigido di fronte alle attuali dinamiche socio-economiche, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore, semplificare i procedimenti amministrativi e promuovere uno sviluppo rurale sostenibile.
I punti chiave includono la promozione dell’Ospitalità Rurale Familiare (O.R.F.), l’introduzione di maggiore flessibilità nell’uso dei prodotti agroalimentari di eccellenza nella ristorazione e l’incremento della capacità ricettiva, anche tramite agricampeggi. Inoltre, il PDL introduce misure per favorire il ricambio generazionale, semplifica le procedure amministrative e riconosce formalmente l’enoturismo e l’oleoturismo come attività multifunzionali.
La Legge Regionale n. 4 del 31 marzo 2009 che disciplina l’agriturismo e la multifunzionalità delle aziende agricole, ha rappresentato un punto di svolta nella regolamentazione dell’attività agrituristica in Emilia-Romagna per oltre quindici anni, durante i quali è rimasta sostanzialmente invariata. Non così il contesto socio-economico e produttivo. La modernizzazione e l’attualizzazione della legge sono passi necessari per rimanere competitivi con altri leader europei del turismo rurale come Francia, Austria e Germania, che da tempo hanno investito in modelli normativi più flessibili e innovativi. L’idea centrale, però, non è stravolgere, ma rafforzare. Le modifiche proposte, lungi dal tradire lo spirito originario dell’agriturismo, mirano a renderlo economicamente più sostenibile, burocraticamente più agile e, soprattutto, ancora più autentico nel suo legame con il territorio.
I punti salienti della proposta includono: il superamento delle percentuali rigide nella ristorazione eliminando l’obbligo di percentuali minime di prodotti aziendali e introducendo il concetto di “impiego prevalente” di prodotti di eccellenza regionale (DOP, IGP, BIO, ecc.), di filiera corta e del territorio per valorizzare la qualità dell’offerta, una procedura semplificata per il subentro nella gestione (affitto o cessione) per favorire il passaggio generazionale, ampliare la capacità ricettiva, aumentando il numero massimo di posti letto e introduce maggiore flessibilità per l’ospitalità in spazi aperti, valorizzare l’Ospitalità Rurale Familiare come modello di accoglienza autentico e semplificato, radicato nella tradizione contadina regionale.
La Legge Regionale n. 4/2009, sebbene innovativa al tempo della sua approvazione, è oggi considerata inadeguata a rispondere alle trasformazioni del settore agricolo, dei modelli di consumo e delle dinamiche territoriali. Incentivare la qualità e la territorialità dell’offerta agrituristica, valorizzando le produzioni regionali, le filiere corte, i biodistretti e le reti tra imprenditori e favorire l’accesso di nuovi imprenditori alla gestione agrituristica, attraverso misure di semplificazione amministrativa e di sostenibilità economica sono gli obiettivi strategici di questa revisione che si pone l’obiettivo di modernizzare la disciplina per rendere il settore più attrattivo, competitivo e inclusivo.
