Prioritario intervenire e urgente un cambio di passo prima che la situazione diventi irreversibile!
Bologna, 5 settembre 2025 – Denuncia un grave stato di degrado strutturale della viabilità in Appennino, con gravi implicazioni per la sicurezza, l’accessibilità, la stabilità e la funzionalità il Consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica con un’interrogazione presentata alla Giunta. L’esempio su cui focalizza l’attenzione Mastacchi, è quello della SP79 “Pian di Balestra”, con particolare riferimento al tratto in località Serra, frazione di Trasasso, nel Comune di Monzuno, aggravato da fenomeni franosi, intensificati dagli eventi meteorologici del maggio 2023. L’interrogazione sottolinea come la mancanza di manutenzione ordinaria, abbia reso l’infrastruttura vulnerabile. La presenza di reti di servizi essenziali (gas, acqua, fognature di Hera) e di un’abitazione civile danneggiata nella zona interessata aumenta la criticità della situazione.
Il tratto citato della SP 79 è interessato da una frana latente, già oggetto di monitoraggio e di precedenti interventi di contenimento che continua tuttavia a rappresentare un potenziale rischio. L’abbandono gestionale ha creato un contesto di fragilità strutturale che ha reso il territorio particolarmente vulnerabile agli effetti delle emergenze climatiche e dove l’alluvione ha trovato terreno fertile per l’innesco e l’aggravamento dei fenomeni franosi. Fenomeni franosi che coinvolgono infrastrutture essenziali presenti nell’area, come le reti gestite da Hera, comprese le condutture del gas, dell’acqua e della fognatura che garantiscono servizi essenziali fino al Comune di Loiano. La SP 79 è un caso che merita attenzione prioritaria, sia per la sua funzione strategica nel collegamento tra i comuni dell’Appennino, sia per la presenza di reti di servizio pubblico essenziali, la cui integrità è strettamente legata alla stabilità del tracciato stradale ed è un caso emblematico del disinvestimento nella manutenzione ordinaria delle infrastrutture viarie dell’Appennino bolognese.
“Il problema del degrado infrastrutturale della SP 79 e della rete viaria dell’Appennino bolognese non è esclusivamente emergenziale ma preesistente rispetto agli eventi calamitosi del 2023, ed è attribuibile a un progressivo disinvestimento nella manutenzione ordinaria, iniziato con la chiusura delle Province e proseguito con l’istituzione della Città Metropolitana che ha comportato una riduzione del presidio territoriale e della capacità operativa sulle strade secondarie.” Dichiara Mastacchi. “Questa situazione riguarda una più ampia questione di governance e di programmazione della manutenzione stradale e rischia di condurre le infrastrutture viarie dell’Appennino verso una condizione di irreversibilità, con conseguente compromissione della mobilità, dell’accessibilità e della sicurezza dei territori montani” conclude.
Mastacchi chiede alla Giunta se la situazione della SP79 sia inclusa tra gli interventi previsti dal Commissario delegato per la gestione delle emergenze e la ricostruzione post-eventi calamitosi, quali siano le tempistiche degli interventi strutturali della sede stradale e di stabilizzazione del versante, che azioni saranno messe in campo riguardo alle abitazioni private danneggiate dalla frana e infine, se sia previsto un cambio di strategia rispetto alla gestione manutentiva delle strade provinciali, prima che la situazione diventi irrecuperabile.
