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Vengano fatte verifiche sulle gravi criticità tecniche e amministrative

Bologna, 22 agosto 2025 – Un’interrogazione per evidenziare un quadro complesso e preoccupante riguardo alla gestione degli impianti natatori a Imola. L’iniziativa è del Consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica che chiede un intervento regionale per garantire la trasparenza, l’efficienza e la corretta gestione del denaro pubblico destinato a infrastrutture essenziali per la comunità. Le problematiche sollevate dall’atto ispettivo spaziano da presunti vizi costruttivi e mancati collaudi a dubbi sulla completa esecuzione di interventi manutentivi precedentemente concordati, il tutto aggravato da una generale preoccupazione per l’efficacia dei controlli sui fondi pubblici e la presenza di potenziali irregolarità. Fine modulo

Vengono sollevate preoccupazioni riguardo alla gestione e manutenzione della piscina comunale “A. Ruggi”, oggetto di un progetto di riqualificazione approvato dalla Giunta comunale, curato da Area Blu S.p.A, con una spesa prevista di € 585.000,00 dei quali € 400.000,00 provengono da fondi europei dell’Agenda Trasformativa Urbana per lo Sviluppo Sostenibile (Atuss) del Nuovo Circondario Imolese, nell’ambito dell’Investimento Territoriale Integrato (Iti). Per il 2024 la società concessionaria ha beneficiato di € 866.966,00 in contributi pubblici.  Tuttavia, la stessa società aveva avuto in passato un contenzioso con il Comune e Area Blu e non è chiaro se quanto previsto dalla transazione per risolvere il contenzioso (l’esecuzione di interventi straordinari) sia effettivamente stato eseguito, visto il precario stato manutentivo dell’impianto segnalato anche dai cittadini. Vengono inoltre evidenziati vizi costruttivi e difformità progettuali presso l’impianto “E. Gualandi” (Ortignola), realizzato tramite project financing e per il quale un accertamento tecnico preventivo ha confermato gravi criticità, convalidando le preoccupazioni riguardo alla qualità costruttiva e alla necessità di investimenti significativi per la messa a norma.  Nonostante rilevanti contributi pubblici, l’impianto presenterebbe vizi costruttivi e difformità progettuali segnalati da anni dall’attuale gestore operativo (DEAI S.r.l.). A oltre dieci anni dall’apertura al pubblico, non risulterebbe perfezionato un valido collaudo tecnico-amministrativo dell’opera. Questo è un punto critico che indica una potenziale mancanza di verifica ufficiale della conformità e sicurezza dell’opera. Gli impianti sportivi pubblici sono riconosciuti come un presidio fondamentale per la comunità, sia dal punto di vista sociale che sanitario e la loro gestione deve rispondere a criteri di trasparenza, efficienza e tutela dell’interesse pubblico. La presenza di più soggetti coinvolti nella gestione e concessione degli impianti richiede un monitoraggio attento per evitare sovrapposizioni, conflitti d’interesse o disfunzioni operative ed è importante garantire che i fondi pubblici destinati alla manutenzione e alla riqualificazione siano utilizzati in modo efficace e verificabile. L’interrogazione mira a ottenere risposte e azioni dalla Giunta regionale su diversi fronti: verificare se la Giunta regionale sia a conoscenza delle criticità emerse, sia a livello giudiziario che tecnico, per le piscine “A. Ruggi” e “Ortignola”, chiede come intenda attivarsi, eventualmente tramite ANAC o altri organismi, per verificare la regolarità della procedura di project financing dell’Ortignola, l’eventuale svincolo illegittimo di garanzie pubbliche e la sussistenza di ipotesi di danno erariale. Chiede inoltre di promuovere una verifica più ampia sul modello di gestione degli impianti sportivi realizzati con contributi pubblici in Emilia-Romagna, con un focus particolare sulla situazione di Imola e di valutare l’opportunità di promuovere linee guida regionali per rafforzare la trasparenza e il controllo nella gestione degli impianti sportivi sostenuti da fondi pubblici.