Al momento stai visualizzando SOVRAINDEBITAMENTO: finanziare i soggetti sovraindebitati e non la macchina amministrativa

Bologna, 25 Marzo 2024 – La nostra Regione è stata negli ultimi anni pesantemente colpita da diversi eventi: la grave crisi sanitaria del Covid-19, l’incremento dei costi delle materie prime e dell’energia a causa della guerra Russia – Ucraina, la terribile alluvione che ha colpito la Regione nel maggio scorso. Eventi che hanno contribuito a rendere ancora più drammatica l’esposizione debitoria di imprese e famiglie, rendendo il sovraindebitamento un fenomeno sempre più diffuso nella nostra comunità. Il Comune di Bologna di recente ha registrato un aumento di procedure di sovraindebitamento che coinvolgono consumatori, professionisti e piccoli imprenditori, ma nonostante il numero delle persone che ricorre a questo strumento sia in aumento, rimane purtroppo ancora un istituto poco conosciuto ed utilizzato, mentre la relativa legge meriterebbe di essere attuata in modo compiuto e conosciute in modo più capillare le possibilità di farvi ricorso. La disciplina sul sovraindebitamento (Legge n. 3 del 2012) favorisce l’accordo tra soggetti debitori e creditori nelle situazioni non riconducibili alle procedure concorsuali vigenti e garantisce anche ai soggetti non fallibili e in gravi situazioni debitorie, l’accesso a misure di carattere esdebitatorio cosicché possano ricollocarsi all’interno del sistema economico e sociale, a fronte di un adempimento solo parziale rispetto al passivo maturato.

La nostra Regione con la LR 28/2019, si è inserita, con l’obiettivo di estendere e rafforzare le misure già previste per prevenire, contrastare e definire le crisi da sovraindebitamento.  Inascoltata la proposta del progetto di legge del consigliere Mastacchi, Capogruppo di Rete Civica Progetto Emilia-Romagna che proponeva modifiche alla Legge Regionale volte ad estendere e rafforzare le misure previste, alla luce delle molte difficoltà, sia operative che psicologiche, che i soggetti sovraindebitati si trovano ad affrontare. C’era tuttavia un impegno assunto dall’assessore Taruffi e dalla Giunta, in seguito a un Ordine del Giorno legato alla Legge di stabilità regionale 2023 e presentato dal consigliere Mastacchi, per lo stanziamento di 400.000 euro, 200.000 euro rispettivamente per il 2024 e per il 2025 così come da bilancio 2024-2026 approvato.  A tutt’oggi sono ancora in corso le interlocuzioni con gli Ordini e gli esperti coinvolti nelle procedure per definire passaggi e provvedimenti per modificare la legge e far partire gli avvisi pubblici per i finanziamenti, insomma gli aspetti burocratici. Nulla di fattivo dal punto di vista concreto per gli interessati e se non ci impegniamo a potenziare la diffusione di questo strumento, c’è il rischio di un aumento del ricorso all’usura da parte dei soggetti più vulnerabili tra cui anche le micro-imprese, gli artigiani e le partite IVA.

Un’interpellanza del consigliere Mastacchi richiama agli impegni presi e chiede se si intendono utilizzare le risorse stanziate per le annualità 2024 e 2025 per finanziare attività e azioni i cui unici beneficiari diretti siano i soggetti sovraindebitati e non la macchina amministrativa.  Contrariamente a quanto sostenuto fino ad oggi, forse la LR 28/2019 necessita di modifiche normative e in quel caso Mastacchi chiede di sapere su quali parti della normativa s’intende intervenire, per impedire un pericoloso impoverimento di imprese e famiglie e la nascita di ulteriori forme di fragilità, che facilitano l’ingresso e il consolidamento di forme di illegalità come l’usura.