Al momento stai visualizzando PARMA – SANITA’: Le dichiarazioni dai vertici e la realtà dal territorio

“La sanità parmense deve essere presa come modello, visti i risultati del nuovo sistema dei centri di assistenza urgenza, con quasi 10.500 ingressi da dicembre 2023 a oggi” – così in una recente dichiarazione il Commissario straordinario dell’AUSL e Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma. Quando si parla di sanità, al di là dei numeri, più o meno favorevoli in maniera relativa, la cartina di tornasole è la soddisfazione degli utenti e quella del personale sanitario che opera in queste strutture. Ciò che accade è che sempre più spesso viene chiesto ai Direttori dipartimentali e a quelli delle varie unità, sia complesse che semplici, di aumentare le prestazioni pur in carenza di personale, al fine di raggiungere comunque gli obiettivi di salute e assistenziali previsti, così come sempre più spesso gli operatori sanitari segnalano che di fatto i Cau, benché siano una struttura Ausl, vengono “portati avanti” anche dal personale della azienda ospedaliera, duplicando le mansioni del personale che opera così, contemporaneamente, per due aziende pubbliche. Diverse le specialità prive di liste di attesa, come dermatologia ed oculistica tra le altre.

Per l’ambulatorio di scompenso cardiaco le disponibilità partono da gennaio 2025 e questo nonostante l’adozione del Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) che dispone, in coerenza con il diritto all’accesso alle prestazioni sanitarie ed all’ appropriatezza, che la sospensione o la chiusura delle liste rimane un’azione illegittima che prevede azioni disciplinari. Il sistema di triage dei Pronto Soccorso dell’Emilia-Romagna, da ottobre 2021, prevede cinque colori e l’azzurro indica un’urgenza differibile, con una presa in carico da effettuarsi al massimo entro 60 minuti con approfondimenti diagnostici e visite complesse. Servizio che il Cau non può offrire dal momento che le visite sono in ordine di arrivo. A segnalare le difficoltà di utenti e personale sanitario un’interrogazione di Marco Mastacchi, consigliere regionale e capogruppo di Rete Civica Progetto Emilia-Romagna che interviene presso la Giunta per sapere se ai cittadini viene data la possibilità, nei casi in cui i tempi di attesa previsti non vengano rispettati, di rivolgersi ad una struttura privata convenzionata pagando il ticket e se sono disponibili i dati relativi, suddivisi per provincia.

Una ulteriore preoccupazione sono le condizioni di stress correlate al lavoro per gli operatori sanitari, sottoposti a ritmi di lavoro pesanti e a una continua richiesta di prestazioni aggiuntive. Si assiste a un considerevole aumento dei casi di malattia e di infortuni e Mastacchi chiede in che modo si intenda procedere per sollevare il personale sanitario. Sui dati di affluenza ai Cau, nello specifico per la provincia di Parma, la domanda è se i numeri riportati hanno tenuto conto anche dei codici azzurri e arancioni per le visite non urgenti (il Cau deve gestisce codici a basso impatto organizzativo ed assistenziale), inseriti forzatamente.