Al momento stai visualizzando LUPI e monitoraggio ISPRA: quali strumenti per le strategie di conservazione e contenimento  

Bologna – 2 maggio 2023 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa e alla Giunta Regionale un’interpellanza per sapere quali iniziative urgenti, anche di concerto con il Governo, intende intraprendere la nostra Regione e quali strumenti adottare, idonei a garantire un giusto equilibrio tra la presenza del lupo e quella degli allevatori, per salvaguardare al tempo stesso le attività delle comunità locali e la conservazione e la valorizzazione delle peculiarità faunistiche ed ambientali del territorio e del lupo. 

La richiesta parte dai risultati pubblicati nel maggio 2022 relativi al progetto di monitoraggio del lupo svolto su scala nazionale da ISPRA su incarico del Ministero dell’Ambiente. Scopo del monitoraggio era quello di fornire a enti locali e parchi naturali dati aggiornati per una corretta conservazione del lupo e per mitigare i conflitti con le attività dell’uomo. I risultati hanno confermato che negli ultimi decenni la specie si è espansa naturalmente in gran parte dell’Italia e i numeri confermano che il lupo, ormai, non è più in pericolo d’estinzione. Ciò che emerge dal monitoraggio, inoltre, è una presenza importante e destinata a crescere anche di cani randagi o inselvatichiti. L’ibridazione con il cane, in Europa, sta diventando un problema serio anche per i risarcimenti dovuti agli allevatori per il bestiame predato. Risulta infatti impossibile stabilire il responsabile dell’aggressione, se lupo o cane inselvatichito.  

Marco Mastacchi - Regione Emilia-Romagna

Sono inoltre sempre più frequenti gli avvistamenti e le aggressioni che si registrano, sul territorio della Regione Emilia-Romagna, non solo durante la notte ma anche in pieno giorno, a danno di animali da compagnia e di cani durante le battute di caccia, provocando ingenti danni non solo da un punto di vista economico ma anche affettivo ed emotivo. A Bruxelles si è verificato un ripensamento sul tema del prelievo dei lupi tanto che ora “la Commissione Europea è più flessibile e non si opporrà più alle richieste degli Stati membri di eliminare i lupi”, ha dichiarato Dorfmann Herbert, europarlamentare altoatesino, sempre tenendo conto della necessità di trovare il giusto equilibrio fra le esigenze di conservazione della natura e di tutela della biodiversità, con quelle della sicurezza e dello sviluppo sostenibile delle comunità e dei territori. Alla luce del nuovo orientamento della Commissione di Bruxelles, Mastacchi chiede dunque alla Giunta quali sono le azioni che la Regione intende intraprendere, considerato che il ritardo nell’affrontare il tema, ipotizzando la possibilità di una convivenza non gestibile secondo gli attuali canoni, ne pregiudicherebbe la soluzione ora che i risultati dell’indagine Ispra, hanno fornito elementi utili ad una revisione delle politiche di conservazione. 

Il terzo quesito di Mastacchi alla Giunta è quali attività intenda promuovere per realizzare un Piano di contenimento del lupo che non si limiti ad azioni passive a carico degli agricoltori, come quelle previste dal PSR relative al reperimento dei cani da guardiania o recinzioni metalliche, ma preveda azioni di contenimento concrete allo scopo di tutelare anche il benessere delle popolazioni che abitano in quelle aree.