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SP325 Val di Setta: presto una soluzione per non esacerbare gli animi

Bologna – 29 Settembre 2021 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi è tornato a sottoporre alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale la questione dei lavori di ripristino della SP325 della Val di Setta che dal 2019 e a seguito di varie occorrenze successive (frana all’altezza del Km 13 in territorio di Monzuno, chiusura del Ponte da Vinci per lavori di ripristino, frana in località Creda nel gennaio 2021) si presenta sempre più come un percorso a ostacoli piuttosto che come una via di transito. 

19 febbraio, 15 luglio, 21 settembre 2021. Tre date per tre atti ispettivi del Consigliere Mastacchi sulla oramai insostenibile situazione che continua a gravare sui cittadini che abitano la Val di Setta e su tutti coloro che volenti o nolenti si trovano per i più vari motivi a dover transitare per la SP325.

È utile ricordare che la SP325, che collega Bologna a Prato, rappresenta un’arteria importante non solo per i residenti della zona ma per l’intero Paese, visto che in caso di chiusura dell’autostrada A1 l’esodo dai caselli di Rioveggio e di Cinque Cerri/Sasso Marconi è previsto su questa via.

Risulta essere anche la via di transito del servizio sostitutivo su gomma che verrà attivato quando inizieranno i lavori della ferrovia “Direttissima” Bologna – Prato, e dunque una via di interesse non secondario in vista anche di questa evenienza. 

La deviazione del traffico sulla comunale ha comportato pesanti ricadute in termini di impatto e pericolosità sulla frazione Gardeletta con significativi volumi di auto, rallentamenti e code.

Inoltre ad oggi non c’è stato alcuno sgravio del pedaggio autostradale, nel tratto Rioveggio – Casalecchio di Reno, per gli abitanti dei comuni a sud dei tratti interessati al disagio conseguente le chiusure, così come invece garantito dall’allora (2019) Assessore regionale ai trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale. Autostrade per l’Italia aveva a suo tempo confermato la possibilità di erogare il servizio gratuito per la tratta Sasso Marconi-Rioveggio e viceversa ai residenti dei Comuni di Monzuno, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro, Grizzana Morandi e Castiglione dei Pepoli che ne avessero fatto richiesta.  

I notevoli ritardi dell’inizio dei lavori iniziano a suscitare nella cittadinanza molti malumori ai quali si sono aggiunti recentemente aspri dissapori alla notizia data dalle amministrazioni locali di Marzabotto e Monzuno durante l’assemblea pubblica tenutasi il giorno 21 settembre, che il Parco storico di Monte Sole non rilascerebbe il consenso alla realizzazione della via provvisoria in destra idraulica del Setta, necessaria per la messa in sicurezza dell’alveo, per la sicurezza del cantiere stesso e per la realizzazione della scogliera a protezione del fronte.

Per realizzare i lavori sulla strada provinciale è necessario allestire una via provvisoria dentro l’alveo del fiume da utilizzare per eventuali emergenze, per poi consolidare l‘argine realizzando una scogliera al termine dei lavori. Ed è qui che il mancato consenso del Parco di Monte Sole impatta.

Questa profonda incertezza sui lavori e la contrapposizione di interessi che si sta sviluppando nelle comunità interessate, sta inasprendo gli animi e creando le basi di un conflitto sociale che durante l’ultima assemblea pubblica del 21 settembre ha avuto modo di manifestarsi in più occasioni.

Marco Mastacchi Rete Civica

La Giunta viene interrogata da Mastacchi per sapere quali azioni la Regione intende attivare per procedere speditamente alla realizzazione dei lavori, dal momento che la Città Metropolitana ha garantito che finita la fase di verifica dei requisiti dell’aggiudicatario i lavori sarebbero iniziati entro ottobre 2021. 

Chiede inoltre quale esito abbia avuto l’approfondimento giuridico sull’ammissibilità, dal punto di vista tecnico, di un eventuale finanziamento ad Autostrade a copertura dell’agevolazione per la tratta Sasso Marconi-Rioveggio per i comuni di Monzuno, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro, Grizzana Morandi e Castiglione dei Pepoli

Chiede infine se sia confermato il mancato consenso del Parco storico di Monte Sole alla realizzazione della via provvisoria in destra idraulica del Setta e come intende attivarsi per superare questo ostacolo e impedire agli animi di esacerbarsi ulteriormente.