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FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO: una digitalizzazione che va seguita di più

Bologna – 16 Settembre 2021 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha sottoposto alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un question time il cui oggetto era il Fascicolo Sanitario Elettronico e il suo mancato aggiornamento da parte di alcune strutture della Sanità pubblica. 

In particolare sono giunte al consigliere Mastacchi numerose segnalazioni di cittadini costretti a ritirare personalmente referti di esami o prestazioni, anziché trovarli in formato digitale sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). In altri casi, all’interno dello stesso, non risultavano tutti gli esami effettuati in alcune Aziende sanitarie (tra esse anche il Policlinico S.OrsolaMalpighi). 

Come riportato sul sito del Governo: « Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è lo strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente. Tutte le informazioni e i documenti che costituiscono il FSE sono resi interoperabili per consentire la sua consultazione e il suo popolamento in tutto il territorio nazionale e non solo nella regione di residenza dell’assistitoMa, ancora più importante: «l’accesso al FSE da parte dei professionisti sanitari, in special modo in situazioni di emergenza, consente di conoscere tutto ciò che è necessario per intervenire con prontezza e garanzia del risultatoOgni cittadino per accedere o per alimentare il proprio Fascicolo Sanitario Elettronico deve rivolgersi alla propria regione di assistenza. 

Il Fascicolo Sanitario Elettronico contiene dunque – costantemente aggiornati e a partire dal 2008 – i dati anagrafici del titolare e i dati e i documenti sanitari rilasciati dalle strutture del Servizio Sanitario Regionale (SSR) pubbliche e private accreditate, tra i quali prescrizioni farmaceutiche e specialistiche, referti, interventi, etc. All’interno delle iniziative che si inseriscono nel percorso verso la sanità digitale, il Fascicolo Sanitario Elettronico rappresenta un pilastro, oltre a costituire uno strumento fondamentale in questo momento pandemico.  

La richiesta del Consigliere Mastacchi mira a chiarire se tutte le ASL siano operative per lo scarico dei dati nel Fascicolo Sanitario Elettronico e quali motivazioni ostacolino ancora una completa alimentazione dello stesso con tutti i documenti sanitari dell’assistito, senza che sia necessario ritirare i referti personalmente. 

L’Assessore Donini, nel rispondere, concorda con Mastacchi sull’importanza e la strategicità di un tale strumento, informando che la Regione ne ha già attivati da remoto 3 milioni e 800.000, che vengono implementati progressivamente. Assicura inoltre che la Regione ha sempre sollecitato, con precise indicazioni, le aziende sanitarie sulla necessità di alimentare il fascicolo con la documentazione sanitaria prodotta dalle aziende stesse, che sono da tempo operative in tal senso. Sono stati prodotti alle stesse aziende atti di indicazioni precise così come di sollecito affinché venga completata il prima possibile la documentazione. È stata inoltre attivata dall’Assessorato una struttura che ha il compito di verificare le segnalazioni pervenute dai cittadini e di confrontarsi con le aziende coinvolte, per poi prendere in carico il caso e risolverlo. 

Nel ritenersi soddisfatto della risposta, Mastacchi auspica una veloce soluzione dei casi pregressi, particolarmente necessaria a causa del perdurare della situazione emergenziale.