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Sacca di Goro e concessioni per le vongole veraci: i malumori continuano

Bologna – 5 Marzo 2021 – Con una nuova interrogazione il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha portato all’attenzione della Commissione Politiche Economiche della Regione e alla Giunta Regionale la difficile situazione che continua a creare problemi nella Sacca di Goro a causa della poca chiarezza che perdura sulle aree in concessione per la venericoltura e in particolare per le vongole veraci. 

Marco Mastacchi RETE CIVICA

Questa interrogazione segue di poco una simile interrogazione presentata da Mastacchi nell’ottobre 2020 con la quale venivano richiesti maggiori controlli sulla gestione delle concessioni nella Sacca di Goro e sulla conseguente determinazione e assegnazione delle aree in concessione alle diverse cooperative operanti nel territorio. Nella risposta a quella interrogazione l’Assessore Mammi aveva dichiarato che i controlli della Regione sono fatti a campione ma che erano stati attivati controlli mirati su segnalazione dell’interrogazione di Mastacchi. I risultati dei controlli sarebbero stati comunicati non appena disponibili. 

Ma a distanza di mesi le cose non sono migliorate e dal territorio continuano ad arrivare segnalazioni di problemi di sovrapposizione di concessioni diverse attribuite ai medesimi soci e dall’altra, contrariamente a quanto suggerito dalla Regione, l’esclusione di nuove cooperative all’uopo costituite, dal rilascio di nuove concessioni fino al 30/06/2022. 

La situazione è critica e rischia di creare gravi conflitti sociali in quella comunità. Ci sono attualmente ben 60 famiglie emarginate dal sistema, in un’area territoriale molto piccola e con un’economia molto concentrata sulla venericoltura. Alcune cooperative che sono stata attivate per avere delle concessioni provvisorie hanno visto interrompersi la procedura di assegnazione e sono rimaste emarginate dal sistema, con l’aggravio aggiuntivo di aver sostenuto le spese per la costituzione delle cooperative stesse. Dall’altra parte continuano ad esserci invece cooperative che sforano la zona massima consentita e che se controllate e riportate nella norma libererebbero ampie aree già concesse e largamente sufficienti a essere ridestinate più equamente dando a tutti la possibilità di lavorare. 

Le segnalazioni riguardano anche il verificarsi di spostamenti delle aree delle concessioni, senza riguardo per la programmazione territoriale demaniale delle aree di nursery e di accrescimento, per attribuire aree più fertili a cooperative che invece avevano in concessione aree meno fertili. Né l’amministrazione locale né i pescatori vengono coinvolti in queste “decisioni”, alimentando tensioni tra le cooperative del territorio. Vengono segnalati anche danni erariali alle cooperative giocando sui contributi INPS e calcolando le sanzioni con riferimento ai singoli soci e non a tutta la compagine sociale così come viene segnalata l’erogazione di fondi comunitari per la ristrutturazione di imbarcazioni sovradimensionate rispetto alla tipologia delle concessioni di riferimento. 

La richiesta di Mastacchi è nuovamente di maggiori controlli sulle concessioni e l’eventualità di promuovere, nel proprio ruolo di controllore, l’aggiornamento annuale del regolamento specifico, con la conoscenza della risorsa dell’Università tramite i piani di pesca.

L’Assessore Mammi nel rispondere dichiara che la Regione è sostanzialmente a conoscenza della situazione riportata da Mastacchi tranne che per quanto riguarda eventuali errate dichiarazioni all’INPS non avendo la Regione competenze riguardo ai versamenti o mancati versamenti contributivi. Verrà fatta in tal senso una richiesta all’INPS stessa. 

Non risulta nemmeno che l’erogazione di fondi comunitari abbia permesso la ristrutturazione di imbarcazioni sovradimensionate rispetto alla tipologia delle concessioni di riferimento. Assicura inoltre che il controllo di ammissibilità delle domande ha sempre verificato il controllo dei requisiti. A questo si aggiungono i controlli a campione in corso d’opera e i controlli della Capitaneria di Porto che deve registrare le imbarcazioni e in caso di ristrutturazioni non conformi non autorizza il natante con la perdita conseguente dei finanziamenti comunitari collegati. 

L’Assessore assicura inoltre che: ”Per tutte le segnalazioni di irregolarità pervenute sono stati attivati controlli specifici rispetto ai quali si è anche in attesa dei riscontri richiesti all’INPS per la verifica del numero degli addetti effettivi rispetto alla superficie data in concessione. In caso di accertato sforamento la Regione provvederà a disporre la riduzione delle concessioni per i mq risultati in eccesso.”

Marco Mastacchi - Rete Civica

Riguardo la richiesta di un aggiornamento annuale del regolamento, con la conoscenza della risorsa dell’Università tramite i piani di pesca, Mammi assicura che si provvederà una volta che lo studio dell’Università sarà concluso e potrà fornire dati certi.

Mastacchi si ritiene soddisfatto per gran parte della risposta. Non è soddisfatto per quanto riguarda la questione delle superfici. “È dimostrato nei fatti che le superfici ci siano e siano largamente sufficienti per una redistribuzione che includa anche quei 50/60 soci che in questo momento sono rimasti esclusi. Chiedo di nuovo all’Assessore che si attivi per fare delle ulteriori verifiche per ridestinare queste aree che sicuramente a seguito dei controlli verranno liberate.”