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NurSind Ravenna. Garantire subito servizio mensa o erogazione buoni pasto

Marco Mastacchi, capogruppo di Rete Civica – Progetto Emilia Romagna, ha già presentato interrogazione al Presidente della Regione Stefano Bonaccini per riconoscere questo diritto in maniera omogenea a tutto il territorio regionale, considerando tutte le diverse articolazioni dei turni previsti all’interno delle diverse Unità Operative nelle Aziende Sanitarie della Romagna.

Con una interrogazione Veronica Verlicchi, capogruppo della lista La Pigna e candidata Sindaco di Ravenna, chiede al Sindaco uscente Michele Di Pascale di intervenire sul Direttore Generale Tiziano Carradori affinchè anche AUSL Romagna applichi il diritto al servizio mensa o in alternativa al buono pasto qualora la prestazione di lavoro ecceda le 6 ore lavorative, anche nel giorno in cui il turno notturno ha termine.

NurSind Romagna, La Pigna e Rete Civica – Progetto Emilia Romagna ricordano come l’AUSL Romagna non garantisca la fruizione della mensa nel giorno in cui il lavoratore termina il turno notturno, non avendone potuto usufruire nel giorno in cui lo inizia, ritenendo erroneamente che non venga maturato il diritto nonostante le 7 ore di lavoro continuative maturate. L’ accesso alla mensa, secondo il Regolamento dell’AUSL Romagna, è previsto dalle 12 alle 15,30, a scapito del personale di quelle Unità Operative il cui turno di lavoro inizia alle ore 12 e gli esercizi convenzionati per l’utilizzo dei buoni pasto possono accettarlo unicamente negli orari coincidenti con l’apertura della mensa.

NurSind Romagna, La Pigna e Rete Civica – Progetto Emilia Romagna, chiedono pertanto che il diritto venga riconosciuto in maniera omogenea anche ai dipendenti dell’AUSL Romagna, così come già avviene ad esempio nelle Aziende di Modena e Ferrara, senza creare una ingiustificata disparità di applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro comparto sanità a seconda dell’AUSL di appartenenza.