Un’interpellanza del Consigliere di Rete Civica Marco Mastacchi critica la gestione delle liste d'attesa sanitarie, evidenziando una disconnessione tra la normativa vigente e la sua applicazione pratica e sottolineando come le leggi che tutelano i diritti dei cittadini siano spesso ignorate.
Con un’interpellanza, il Consigliere di Rete Civica Marco Mastacchi, evidenzia come nel 2024 sono stati effettuati un numero significativo di interventi: 703 tramite convenzione e un totale di 7593 interventi complessivi, sottolineando la crescente urgenza del servizio.
Marco Mastacchi di Rete Civica porta all’attenzione di tutti la grave situazione causata dalla comparsa in Romagna, in particolare a Coriano in provincia di Rimini, di un’epidemia di Blue Tongue, che sta decimando gli allevamenti di ovini.
Il problema della grave e cronica insufficienza di parcheggi all'Ospedale Maggiore di Bologna viene sollevata con un’interpellanza alla Giunta regionale dell'Emilia-Romagna dal Consigliere Marco Mastacchi, di Rete Civica.
La riorganizzazione temporanea di alcuni mezzi di soccorso del servizio 118 da parte dell'AUSL della Romagna, che prevede la trasformazione di 4 mezzi di soccorso avanzato a leadership infermieristica in mezzi di soccorso “di base” con soccorritore, distribuiti nelle principali aree urbane (Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena), è il motivo che ha portato il Consigliere Mastacchi di Rete Civica e presentare alla Giunta dell’Emilia-Romagna un’interrogazione in merito.
Il consigliere Marco Mastacchi solleva diverse problematiche per i pazienti (anche bambini) affetti da malattie rare e chiede che venga garantito un accesso più rapido e agevole alle cure necessarie e ai diritti, fatto che è anche un segno di rispetto e attenzione verso le esigenze dei pazienti più vulnerabili.
Per la maggior parte dei cittadini, pulire dopo il proprio cane è un dovere civico. Per una persona con disabilità visiva, però, l'obbligo di raccogliere le feci solide e diluire con acqua quelle liquide è un'impresa estremamente difficile, una sfida quasi insormontabile. Un obbligo di legge, pensato per il decoro urbano, si trasforma in una barriera invisibile che può limitare proprio quella libertà che il cane guida dovrebbe garantire.
L’attenzione è sulle difficoltà incontrate dagli Istituti di Specializzazione in Psicoterapia nel reperire sedi idonee per il tirocinio dei propri studenti, a causa dei requisiti di accreditamento attualmente in vigore per le strutture convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tali requisiti, pensati per professioni medico-sanitarie, spesso non si adattano alle esigenze specifiche della psicoterapia, portando a una scarsità di opportunità di tirocinio pratico.
Il Consigliere Mastacchi di Rete Civica aveva già nella scorsa legislatura presentato una risoluzione in merito per chiedere alla Giunta che la Regione si facesse carico, come già fanno altre, delle spese extra-sanitarie che i pazienti che hanno necessità di eseguire dei trapianti fuori dal territorio regionale si trovano a sostenere, mai andata alla discussione per la decadenza della Giunta in seguito alle dimissioni di Bonaccini. Ha volentieri firmato oggi una risoluzione che raccoglie le stesse istanze, presentata da consiglieri di aree diverse e che è stata approvata all’unanimità. Approvato anche l’emendamento presentato da Mastacchi, che chiede il riconoscimento di un rimborso per l’intervento e anche visite pre- e post-intervento, non solo per il trapiantato ma anche per eventuali accompagnatori necessari per la natura dell’intervento, ivi compresi i donatori, quando viventi, per garantire anche ai propri cittadini uguale trattamento che quello messo in essere in altre Regioni.
L’Infermiere di Famiglia e Comunità è la nuova figura professionale territoriale di riferimento per l’assistenza infermieristica, "punto di riferimento unico verso i pazienti” che opere in accordo con pediatri e medici di medicina generale, che rimangono le figure di riferimento e cardine per il percorso di cura del paziente. Ma la mancanza di chiarezza riguardo alle competenze e responsabilità degli Infermieri di Famiglia e Comunità, e di una adeguata formazione e modelli organizzativi efficaci, porta in molti casi addirittura alla rinuncia al ruolo