“Sulla necessità di un invaso sull’Enza non vi possono essere più dubbi. Senza di esso non vi è più futuro per l’agricoltura di eccellenza di tutto il bacino territoriale del torrente e vi sarebbero anche pesanti ripercussioni ambientali”
In questi anni la mancata realizzazione del nuovo casello ha avuto notevoli ricadute sul tessuto produttivo e sulle attività commerciali della zona, come, per citare un esempio fra tanti, il nuovo centro commerciale vicino al nuovo casello che non è mai decollato e, insieme ad esso, tutto l’indotto economico collegato.
Qual è la tempistica della revisione normativa e procedurale per una gestione più moderna e per valorizzare le potenzialità produttive della Sacca di Goro, in provincia di Ferrara?
Non è quindi più tempo di tentennamenti, la soluzione dell’invaso sull’Enza è l’unica che può dare un futuro sostenibile ad una valle che è il cuore dell’Emilia da tutti i punti di vista, e va attuata al più presto.
L’interrogazione del Consigliere Mastacchi alla Giunta è se non ritenga opportuno attivarsi presso il Governo perché siano sbloccate le procedure per il rilascio del visto per i turisti russi, per permettere loro la programmazione delle vacanze (e sulla scorta di quelle, spesso anche del business come abbiamo visto) in Italia e, più nello specifico, nella nostra Regione.
A tenere a battesimo la nuova lista ieri la candidata sindaca Veronica Verlicchi, il coordinatore Roberto Ticchi e il consigliere regionale di Rete civica Marco Mastacchi
Qual è la tempistica della revisione normativa e procedurale per una gestione più moderna e per valorizzare le potenzialità produttive della Sacca di Goro, in provincia di Ferrara?
Il capogruppo di Rete civica - Progetto Emilia-Romagna, Marco Mastacchi, è intervenuto insieme ai Consiglieri del Gruppo Lega Emilia-Romagna Fabio Rainieri (vicepresidente dell’Assemblea Legislativa), Gabriele Delmonte (vicecapogruppo), Maura Catellani ed Emiliano Occhi nel dibattito riaccesosi recentemente sulla diga di Vetto.
"Basta tentennamenti. Gli ambientalisti perseguono illusioni. L’unico modo per tutelare i prati stabili e la filiera del Parmigiano Reggiano è costruire l’invaso sull’Enza".
“Sulla necessità di un invaso sull’Enza non vi possono essere più dubbi. Senza di esso non vi è più futuro per l’agricoltura di eccellenza di tutto il bacino territoriale del torrente e vi sarebbero anche pesanti ripercussioni ambientali”.