Con un’interpellanza alla Giunta ho voluto evidenziare le criticità relative agli alti costi, all'impatto ambientale del trasporto a lunga distanza per lo smaltimento, ai rischi di contaminazione nello stoccaggio temporaneo e alla potenziale inefficienza di una gestione centralizzata rispetto a soluzioni locali.
Dopo aver partecipato ieri in Piazza Minghetti davanti alla sede di Banca Intesa Sanpaolo alla manifestazione contro la chiusura delle filiali della Banca a Pian del Voglio e probabilmente anche a Monghidoro, ho presentato oggi un’interrogazione alla Giunta. Queste chiusure sono azioni di "desertificazione bancaria" e di "desertificazione dei servizi nelle aree interne", con ripercussioni significative sul tessuto economico e sociale di questi territori.
L’attenzione è sulle difficoltà incontrate dagli Istituti di Specializzazione in Psicoterapia nel reperire sedi idonee per il tirocinio dei propri studenti, a causa dei requisiti di accreditamento attualmente in vigore per le strutture convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tali requisiti, pensati per professioni medico-sanitarie, spesso non si adattano alle esigenze specifiche della psicoterapia, portando a una scarsità di opportunità di tirocinio pratico.
Il Consigliere Mastacchi di Rete Civica aveva già nella scorsa legislatura presentato una risoluzione in merito per chiedere alla Giunta che la Regione si facesse carico, come già fanno altre, delle spese extra-sanitarie che i pazienti che hanno necessità di eseguire dei trapianti fuori dal territorio regionale si trovano a sostenere, mai andata alla discussione per la decadenza della Giunta in seguito alle dimissioni di Bonaccini. Ha volentieri firmato oggi una risoluzione che raccoglie le stesse istanze, presentata da consiglieri di aree diverse e che è stata approvata all’unanimità. Approvato anche l’emendamento presentato da Mastacchi, che chiede il riconoscimento di un rimborso per l’intervento e anche visite pre- e post-intervento, non solo per il trapiantato ma anche per eventuali accompagnatori necessari per la natura dell’intervento, ivi compresi i donatori, quando viventi, per garantire anche ai propri cittadini uguale trattamento che quello messo in essere in altre Regioni.
L’Infermiere di Famiglia e Comunità è la nuova figura professionale territoriale di riferimento per l’assistenza infermieristica, "punto di riferimento unico verso i pazienti” che opere in accordo con pediatri e medici di medicina generale, che rimangono le figure di riferimento e cardine per il percorso di cura del paziente. Ma la mancanza di chiarezza riguardo alle competenze e responsabilità degli Infermieri di Famiglia e Comunità, e di una adeguata formazione e modelli organizzativi efficaci, porta in molti casi addirittura alla rinuncia al ruolo
Ho serie preoccupazioni riguardo al progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Bologna-Castel Bolognese, soprattutto per quanto riguarda l'impatto ambientale e territoriale previsto. Perciò ho presentato un’interpellanza alla Giunta con la quale chiedo e propongo alternative al progetto, come la separazione dei flussi alta velocità passeggeri e merci sulla Dorsale Adriatica o, in subordine, la realizzazione di tratti in galleria per minimizzare i danni. Ci vuole un ripensamento del progetto a favore di soluzioni meno invasive e più funzionali per l'intero territorio regionale e per il trasporto merci verso il porto di Ravenna e il nord Europa.
Le tariffe dei rifiuti nel distretto sud-est ferrarese sono tra le più alte della regione e in particolare a Codigoro. E’ necessario trovare soluzioni per supportare i cittadini con economie fragili, per i quali le elevate tariffe rappresentano un onere significativo e per promuovere maggiore equità sociale. Per questo motivo, ho interrogato la Giunta regionale per sapere se e come intenda attivarsi per una riduzione delle tariffe.
Con un question time presentato in Aula all’Assemblea Legislativa ho chiesto conto del cambiamento dei criteri di riparto nella distribuzione di fondi destinati ai Gruppi di Azione Locale (GAL) dopo le alluvioni del maggio 2023 e in particolare di quelli aggiuntivi derivanti dalla solidarietà di altre regioni. Ho contestato la decisione della Regione di utilizzare fondi inizialmente destinati al GAL Appennino Bolognese, significativamente colpito dall'alluvione, per compensare altri GAL non alluvionati, mettendo in discussione la priorità data al sostegno delle aree alluvionate e la finalità solidale dell'iniziativa, con conseguenze importanti sulle capacità di ripresa e sviluppo del territorio colpito dall'alluvione del maggio 2023.
L’interrogazione solleva questioni importanti relative alla gestione dei danni da filler facciali, all'efficacia e alla sicurezza del trattamento laser Eufoton, e alla necessità di garantire un consenso informato completo e aggiornato ai pazienti, dove i rischi del trattamento siano descritti in modo esaustivo.
La ricostruzione del ponte di Caì di Lesso e il ripristino della viabilità sono, in questa situazione, una priorità assoluta per garantire la sicurezza e la mobilità dei residenti nella zona di Monterenzio e ho chiesto tramite un’interrogazione alla Giunta di conoscere lo stato attuale del progetto per la ricostruzione