Sono stati attivati controlli mirati su segnalazione dell’interrogazione del Consigliere Mastacchi. I risultati dei controlli verranno comunicati non appena disponibili.
Le normative vigenti prevedono un massimo di 8mila metri quadri per ciascun operatore, ma l’accorparsi delle cooperative aggirerebbe questa norma innescando scaramucce e conflitti tra produttori e residenti
Riportare l’equilibrio previsto dalle leggi tra numero di addetti e superfici date in concessione alle aziende cooperative che operano nella sacca di Goro, in provincia di Ferrara.
“Considerato l’alto numero di addetti operanti su questo territorio (46 cooperative con 1600 soci totali), è facile immaginare quanto importante sia una tempestiva rideterminazione e riassegnazione delle aree in caso di riduzione degli operatori – afferma il consigliere regionale -. La Dgr 2360/2019 all’art. 7 prevede che entro e non oltre 60 gg dal momento della riduzione degli addetti si debba provvedere alla rideterminazione della superficie concessa e nel caso di mancata comunicazione sia la stessa amministrazione regionale a intimare all’impresa concessionaria di provvedere alla riduzione dell’area. In caso di inottemperanza l’amministrazione provvede alla declaratoria di decadenza della concessione stessa. La mancata tempestiva esecuzione di tale provvedimento dà luogo a disparità di trattamento che penalizzano pesantemente alcuni a favore di altri, come è facilmente immaginabile”. E su questo Mastacchi alla regione “controlli più puntuali come da sue proprie disposizioni”.
La segnalazione di Rizzardi è arrivata in Regione Emilia-Romagna tramite Marco Mastacchi di Rete Civica
La segnalazione di Rizzardi è arrivata in Regione Emilia-Romagna tramite Marco Mastacchi di Rete Civica