Garantire un coordinamento unitario e snellire le procedure per la ricostruzione
Bologna, 23 ottobre 2025 – Si è discussa e largamente approvata, la risoluzione presentata dal Consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica che chiedeva un’accelerazione dei lavori di ricostruzione del ponte della Motta, crollato a causa dell’alluvione nel maggio 2023 e collegamento cruciale tra Budrio e Molinella. L’atto non era il primo con il quale Mastacchi interviene presso la Giunta per sollecitare interventi tempestivi su questa infrastruttura strategica, il cui crollo ha interrotto un asse viario fondamentale per il collegamento tra i Comuni di Budrio e Molinella e fino al Ferrarese, con gravi ripercussioni sulla mobilità locale, il trasporto pubblico, l’accesso ai servizi essenziali (sanitari e scolastici) e le attività economiche e agricole del territorio. A distanza di oltre un anno dal crollo, nonostante la progettazione sia stata completata e i fondi necessari (37 milioni di euro), stanziati dall’Ordinanza Commissariale 13ter del 2025, siano disponibili, il cantiere non è ancora stato avviato e non è stato definito un cronoprogramma operativo per la ricostruzione. La discussione in commissione ha visto la richiesta di nomina di un commissario straordinario, esposta nella risoluzione quale possibile soluzione alle lungaggini esecutive, respinta “in una logica di buon senso e condivisibile” ha commentato Mastacchi. Il motivo: l’esistenza di un commissario già nominato e all’opera sulla ricostruzione e la poco auspicabile creazione di un precedente potenzialmente pericoloso per la gestione già complessa dell’emergenza. La nomina di un ulteriore commissario non farebbe che allungare i tempi, oltre a creare confusione sulle responsabilità. Mastacchi è intervenuto facendo notare che lo stesso Presidente De Pascale è stato nominato subcommissario augurandosi che in tale veste, al di là del risultato della votazione in aula, si impegni ad intervenire per fare in modo che l’anno e mezzo di lavori dichiarato in commissione, già migliorativo sugli 800 giorni previsti, sia mantenuto. “A prescindere dalla modalità dell’intervento vorrei sottolineare con forza i danni alle infrastrutture utilizzate in sostituzione del ponte e che avranno bisogno di manutenzione in attesa del termine dei lavori. Serve un affiancamento al Comune, sia dal punto di vista operativo che finanziario, per far sì che queste strade possano garantire un minimo di viabilità. Il disagio del prossimo anno e mezzo sarà proporzionale alla capacità di sostegno e di intervento che verrà dato da questo punto di vista.”
Tutti concordi, invece, sull’importanza della ricostruzione del ponte, considerato un’opera di “prioritaria rilevanza strategica” per il territorio e Mastacchi porta a casa l’approvazione unanime sulla richiesta di superare le inerzie burocratiche e garantire l’attuazione dell’opera in tempi certi e trasparenti oltre che promuovere, in tutte le sedi istituzionali competenti, l’applicazione delle misure di semplificazione previste dal quadro normativo nazionale. Questo per garantire che la ricostruzione avvenga “con la massima rapidità, trasparenza ed efficacia, nel rispetto delle esigenze di sicurezza, mobilità e sviluppo del territorio”.
