Al momento stai visualizzando SANITA’ E NUOVA PRESTAZIONE SU ESAMI DEL SANGUE

Un banale calcolo dipendente da altri risultati acquisisce lo status di prestazione autonoma! La Regione chiarisca!

Bologna, 20 agosto 2025 – Il Consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica interviene presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna con un’interrogazione che chiede chiarimenti sull’introduzione di una nuova prestazione codificata nel Nomenclatore Tariffario regionale: il colesterolo LDL a determinazione indiretta, risultato di un semplice calcolo matematico basato su altri esami (colesterolo HDL, colesterolo totale, trigliceridi), calcolo già eseguito automaticamente dai software medici o persino dagli stessi pazienti. Il Consigliere esprime perplessità sull’opportunità di tariffare un servizio non aggiuntivo, considerando l’elevato impatto economico derivante dai milioni di esami correlati eseguiti annualmente, che potrebbe superare i 3 milioni di euro in spesa aggiuntiva per il sistema sanitario regionale. Con l’interrogazione Mastacchi chiede le motivazioni che giustificano la tariffazione di una prestazione che si limita a un semplice calcolo matematico e l’appropriatezza di tariffare un semplice calcolo matematico come esame diagnostico, con conseguente onere economico per il Sistema Sanitario Regionale.

In Italia, gli esami del sangue, se prescritti dal medico, sono generalmente soggetti al pagamento di un ticket sanitario. Il ticket è un contributo alle spese sanitarie e copre una parte del costo delle prestazioni sanitarie. Nel Nomenclatore Tariffario della Regione Emilia-Romagna è apparsa recentemente la prestazione “Colesterolo LDL indiretto” come nuova prestazione codificata e identificata con il codice DM 90.13.B (SOLE 5189.154) con un costo pari a euro 1,75. Eppure “Colesterolo LDL indiretto” non è un esame diagnostico autonomo ma prescrivibile esclusivamente in associazione con le prestazioni di Colesterolo HDL, Colesterolo Totale e Trigliceridi e il suo risultato è un semplice e banalissimo calcolo basato sui valori di questi ultimi. Il calcolo è di norma già eseguito dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, anche tramite software automatici (come quelli integrati con “Progetto Sole”), e non comporta costi aggiuntivi per il sistema sanitario regionale. È noto persino ai pazienti che spesso si recano dal medico curante avendolo già eseguito in autonomia. L’informativa relativa all’avvio dell’erogazione della prestazione è stata trasmessa ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di libera scelta con comunicazione datata 25 giugno 2025. Nonostante l’importo unitario contenuto, il volume elevato delle prestazioni correlate rende l’impatto economico “significativo”. Nel solo anno 2024, sono stati erogati quasi 2 milioni di esami per il colesterolo totale, oltre 1,8 milioni per il colesterolo HDL e circa 1,9 milioni per i trigliceridi. Si stima che dalla tariffazione di questo calcolo si può ipotizzare una spesa complessiva superiore ai 3 milioni di euro che la Regione potrà mettere a costo nel suo bilancio e farlo diventare un onere per il Sistema Sanitario. Da qui l’atto ispettivo del Consigliere Mastacchi, che suggerisce fortemente che la tariffazione del colesterolo LDL indiretto rappresenti un costo ingiustificato per il sistema sanitario regionale e per i cittadini, dato che si tratta di un calcolo di routine, già svolto senza costi aggiuntivi e privo di valore diagnostico autonomo rispetto agli esami da cui deriva. L’aumento dei costi globali senza un’effettiva aggiunta di servizio o prestazione sanitaria è la preoccupazione centrale per la quale vengono chiesti chiarimenti alla Giunta.