Al momento stai visualizzando UN COMMISSARIO STRAORDINARIO PER IL PONTE DELLA MOTTA – Per garantire un coordinamento unitario e snellire le procedure per la ricostruzione

Bologna, 21 maggio 2025 – Una risoluzione per chiedere l’impegno della Presidenza e della Giunta Regionale a richiedere la nomina al Governo di un commissario straordinario con poteri speciali per accelerare i lavori della ricostruzione del ponte della Motta, crollato a causa dell’alluvione nel maggio 2023 e collegamento cruciale tra Budrio e Molinella. È l’atto presentato dal consigliere di Rete Civica Marco Mastacchi e non è il primo con il quale interviene presso la Giunta per sollecitare interventi tempestivi su questa infrastruttura. 

Il ponte della Motta, un’infrastruttura strategica lungo la SP 6 “Zenzalino”, è crollato a seguito delle alluvioni del maggio 2023. Questo crollo ha interrotto un asse viario fondamentale per il collegamento tra i Comuni di Budrio e Molinella, con gravi ripercussioni sulla mobilità locale, il trasporto pubblico, l’accesso ai servizi essenziali (sanitari e scolastici) e le attività economiche e agricole del territorio.

A distanza di oltre un anno dal crollo, nonostante la progettazione sia stata completata e i fondi necessari (37 milioni di euro, stanziati dall’Ordinanza Commissariale 13ter del 2025) siano disponibili, il cantiere non è ancora stato avviato e non è stato definito un cronoprogramma operativo per la ricostruzione. La mancata ricostruzione sta generando gravi disagi per i residenti, costretti a percorsi alternativi più lunghi su strade secondarie spesso non adeguate al traffico pesante, con ricadute negative sulla sicurezza stradale, sull’ambiente e sull’economia locale.

La ricostruzione del ponte è considerata un’opera di “prioritaria rilevanza strategica” per il territorio. Assicura la continuità di un collegamento viario essenziale con impatti diretti sulla mobilità quotidiana di migliaia di cittadini, sull’accesso ai servizi pubblici e sull’economia locale, in particolare nei settori agricolo, logistico e manifatturiero. Basandosi sulla normativa vigente (Decreto-Legge 32/2019 “Sblocca Cantieri”, il DL 76/2020 “Semplificazioni” e il nuovo Codice dei Contratti Pubblici), che prevedono tale possibilità per opere urgenti,

Mastacchi chiede alla Giunta di considerare la nomina di un commissario straordinario. La complessità amministrativa e tecnica dell’intervento, che coinvolge una pluralità di soggetti istituzionali, richiede l’individuazione di una figura commissariale dotata di poteri straordinari. Figura in grado di coordinare efficacemente le attività, superare le “inerzie burocratiche” e garantire l’attuazione dell’opera in tempi certi e trasparenti, così come già avvenuto nel caso virtuoso e replicabile del ponte “Leonardo Da Vinci” di Sasso Marconi in cui la nomina di un Commissario straordinario ha portato a risultati concreti in termini di riduzione dei tempi, efficienza amministrativa e trasparenza.

Mastacchi impegna il Presidente e la Giunta Regionale a richiedere formalmente al Governo e al Dipartimento della Protezione Civile la nomina di un Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte della Motta con l’obiettivo di garantire un coordinamento unitario, superare le criticità procedurali e assicurare tempi certi per la realizzazione dell’opera, in linea con la normativa vigente per opere urgenti e strategiche.

Chiede inoltre di promuovere, in tutte le sedi istituzionali competenti, l’applicazione delle misure di semplificazione previste dal quadro normativo nazionale. Questo per garantire che la ricostruzione avvenga “con la massima rapidità, trasparenza ed efficacia, nel rispetto delle esigenze di sicurezza, mobilità e sviluppo del territorio”.