Sostegno a chi concilia lavoro e assistenza
Bologna, 2 dicembre 2025 – La Commissione IV – Politiche per la Salute e Politiche Sociali ha discusso oggi e approvato l’introduzione di politiche di sostegno concrete per i caregiver familiari che svolgono contemporaneamente attività lavorativa e compiti di cura. Al centro del dibattito, una proposta di impegno alla Giunta per aderire formalmente al Manifesto dell’Associazione CARER ETS e promuovere una strategia integrata tra welfare aziendale e pubblico.
I numeri delineano un fenomeno sommerso di portata nazionale: in Italia quasi 8 milioni di persone forniscono assistenza a familiari con disabilità o non autosufficienti. Di queste, 2,3 milioni dedicano oltre 20 ore settimanali alla cura, spesso conciliandola con l’attività lavorativa. L’impatto sul mercato del lavoro è drammatico: oltre 3,2 milioni di caregiver hanno abbandonato il lavoro per dedicarsi all’assistenza, mentre 2 milioni hanno optato per il part-time. Questa condizione genera un circolo vizioso di vulnerabilità economica, isolamento sociale e deterioramento della salute psico-fisica, colpendo in particolare le donne e i lavoratori over 45. La Regione mantiene il suo ruolo pionieristico, essendo stata la prima in Italia a riconoscere formalmente la figura del caregiver familiare con la Legge Regionale n. 2 del 2014. Il Fondo regionale istituito dalla L.R. n. 5 del 2024 stanzia 3 milioni di euro di fondi regionali per ciascuna annualità del triennio 2025-2027, a cui si aggiungono 2,3 milioni di fondi nazionali. Strumenti come il Portale “CaregivER” e la Rete dei referenti territoriali offrono già oggi accesso a informazioni, formazione e servizi di sollievo. Un elemento cruciale della discussione è stata la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (causa C-38/24 dell’11 settembre 2025), che introduce il diritto dei caregiver lavoratori ad “accomodamenti ragionevoli” sul posto di lavoro, come modifiche di orario o di turni necessari per conciliare lavoro e cura. La decisione è vincolante per tutti gli Stati membri e rappresenta un’opportunità per sollecitare il Governo centrale all’introduzione di misure più robuste.
La Regione, approvando quanto proposto, intende farsi promotrice, in sede di Conferenza Stato-Regioni, di una richiesta formale per l’approvazione di una legge nazionale organica che includa il riconoscimento dei contributi figurativi per chi sospende l’attività lavorativa, tutele previdenziali adeguate e la definizione di Livelli Essenziali delle Prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale. La proposta discussa in Commissione si articola su quattro direttrici strategiche: il riconoscimento e la professionalizzazione dei caregiver attraverso un Elenco Regionale Unico e percorsi formativi certificati; il sostegno alla conciliazione vita-lavoro mediante l’adesione al Manifesto CARER e la promozione di un network di buone pratiche tra imprese e territorio; il rafforzamento della rete di servizi territoriali esistenti; l’azione istituzionale a livello nazionale per ottenere una normativa organica.
“Il caregiver familiare non è più un attore sussidiario, ma un pilastro strutturale del sistema di welfare”, si legge nel documento. “L’urgenza di una risposta istituzionale organica non è più procrastinabile, per prevenire l’insostenibilità del sistema e dare dignità e tutele a chi svolge questo compito essenziale”.
“Sono molto soddisfatto di questo importante risultato.” Commenta Marco Mastacchi che ha visto le sue proposte ampiamente condivise. “Un ulteriore passo avanti per un riconoscimento e maggiore aiuto a queste figure sempre più fondamentali nel nostro sistema sociale e sanitario.”
