Al momento stai visualizzando VAL DI ZENA E FRAGILITA’ IDROGEOLOGICHE

Approvata la risoluzione per l’attuazione concreta delle misure già individuate

Bologna, 22 ottobre 2025 – E’ stata discussa e approvata oggi in Commissione III Territorio, Ambiente, Mobilità la risoluzione presentata dal Consigliere di Rete Civica Marco Mastacchi e molto attesa dal territorio, che richiamava l’attenzione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna sulla situazione idrogeologica della Val di Zena, colpita da diverse alluvioni. Una risoluzione, firmata anche da Elena Ugolini, che proponeva un approccio e una soluzione sistemica di bacino, così come ipotizzato nello studio idrologico-idraulico  fatto dal Prof. Orlandini, che rende evidenti le fragilità del bacino della Val di Zena, chiaramente identificata come un’area ad alto rischio, così come confermato daglieventi alluvionali occorsi. Lo studio del prof. ing. Stefano Orlandini del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia mirava a individuare soluzioni strutturali per il territorio e i risultati preliminari sono stati presentati nel corso di un incontro pubblico tenutosi nello scorso maggio.

Avvalendosi di tecnologie avanzate e di modelli previsionali di ultima generazione, lo studio ha prodotto dati significativi per la progettazione di interventi strutturali nelle aree maggiormente esposte della Val di Zena ed è stata evidenziata con chiarezza la necessità di interventi strutturali e sistemici per garantire la sicurezza idraulica e la resilienza del territorio. Mastacchi in Commissione ha particolarmente insistito sul fatto che interventi di basso costo ma urgenti e necessari per quanto riguarda la prevenzione e non siano stati fatti: l’adeguamento della portata, l’eliminazione delle strozzature, il rinforzo degli argini, la risagomatura dove necessario, l’eliminazione degli alberi e del materiale franato dall’alveo, la pulizia delle luci dei ponti, quest’ultima voce più volte sollecitata, senza successo, dagli abitanti della Val di Zena. Interventi facili e a basso costo più volte richiesti anche dai cittadini. Mastacchi ha ribadito in Commissione la necessità di un approccio sistemico, per il quale la coerenza progettuale e la sistematicità degli interventi sono imprescindibili per evitare l’inutilità e il dispendio in interventi sporadici e non efficaci. “Lo studio/progetto del Prof Orlandini rappresenta la modalità corretta per intervenire in Val di Zena e questo può rappresentare un modello “sperimentale” da applicare poi in tutti gli altri bacini idrografici. Può essere realizzato gradualmente ma con la logica della coerenza progettuale di base” ha commentato Mastacchi presentando la risoluzione. Il suo appello a “guardare avanti e uscire dalle polemiche per fare quanto necessario, uscendo dalle contrapposizioni di parte” è stato accolto e la risoluzione è stata approvata.