Bologna, 31 luglio 2025 – La segnalazione di comportamento potenzialmente causa di distorsione del mercato delle vongole nella Sacca di Goro da parte della cooperativa COPEGO, che ha abbassato unilateralmente i prezzi corrisposti ai soci, creando una concorrenza sleale e mettendo in difficoltà altri operatori, ha portato alla presentazione di un’interrogazione del consigliere di Rete Civica Marco Mastacchi alla Giunta. Pratiche di abbassamento dei prezzi da parte di soggetti con una posizione economicamente dominante, possono configurare fenomeni di concorrenza sleale o dumping. Le conseguenze negative di tali pratiche si estendono oltre la redditività degli operatori, impattando anche sulla qualità del prodotto, sulla gestione sostenibile delle risorse e sulla coesione del tessuto produttivo locale. Le attività di pesca e raccolta delle vongole si svolgono in aree demaniali marittime concesse in uso dalla Regione Emilia-Romagna. Tali concessioni rappresentano un utilizzo di beni pubblici per finalità economiche, soggetto a regolamentazione e vigilanza da parte della Regione. Questo sottolinea il ruolo della Regione nel garantire l’equilibrio ambientale e la sostenibilità delle attività produttive, nonostante non abbia una competenza diretta nella determinazione dei prezzi di mercato. COPEGO è la cooperativa che associa oltre il 50% degli addetti in Sacca di Goro ed è inoltre dotata di centro di depurazione. Sebbene la Regione non abbia competenza diretta sui prezzi, essa può però esercitare un ruolo di indirizzo e coordinamento, anche attraverso strumenti indiretti, al fine di promuovere condizioni di concorrenza leale e sostenibilità economica. Questo è giustificato dal fatto che i concessionari sono utilizzatori di un bene pubblico (concessioni demaniali). Comportamenti come quelli della COPEGO vengono percepite come azioni con un impatto potenzialmente distorsivo sul mercato, che mette in difficoltà gli altri concessionari operanti nello stesso comparto e i centri di depurazione gestiti da soggetti terzi commerciali che sono costretti ad acquistare a prezzi decisamente superiori il prodotto (vongole) oggetto di trasformazione per la destinazione al consumatore finale. C’è il rischio che tali dinamiche compromettano gli sforzi compiuti negli anni per garantire una gestione equilibrata delle risorse marine e per valorizzare le produzioni locali attraverso filiere tracciabili e di qualità. Mastacchi chiede alla Regione Emilia-Romagna di intervenire, sfruttando il proprio ruolo di vigilanza sui beni demaniali, per ripristinare condizioni di leale concorrenza e proteggere il tessuto produttivo locale e la gestione sostenibile delle risorse marine.
