Al momento stai visualizzando Forlì, quartiere 4 e Tim: le bollette arrivano ma la linea telefonica manca da 10 mesi

La gestione del servizio telefonico di TIM nel quartiere 4 di Forlì a seguito dell’alluvione dello scorso anno ha del paradossale e il Capogruppo di RETE CIVICA Progetto Emilia-Romagna, Marco Mastacchi fa sue in un’interpellanza presso la Giunta, le richieste e le difficoltà degli abitanti di quel quartiere. Chiede alla Giunta di sollecitare TIM a ripristinare la linea telefonica fissa che da dieci mesi risulta interrotta e a intervenire in merito alle bollette e ai relativi solleciti di pagamento che TIM, pur consapevole della mancanza del servizio, continua a inviare ai propri clienti del quartiere 4. Chiede inoltre come intenda attivarsi nelle more degli interventi di ripristino dell’infrastruttura per aiutare i residenti anziani di quel quartiere, che avendo poca dimestichezza nell’uso degli smartphone rimangono sostanzialmente isolati, aumentando così la loro situazione di generale frustrazione.

Nel Quartiere 4 ai Forlì i telefoni fissi hanno smesso di funzionare da quando l’acqua dei fiumi, dopo aver rotto gli argini, ha devastato il territorio e la centralina di Borgo Sisa ha smesso di funzionare.  I residenti del quartiere, zona in parte residenziale e in parte industriale della città romagnola che comprende le frazioni di Poggio, Malmissole, Durazzanino e Pieveacquedotto, si sono ritrovati, da allora e ancora fino ad oggi, senza telefonia fissa. Tim contattata dai residenti in questi 10 mesi di sospensione della linea avrebbe risposto che la linea è irreparabile non potendo essere sottoposta neppure a manutenzione, e sembra sia persino arrivata a consigliare di cambiare operatore. Ma nessun operatore è intenzionato a sobbarcarsi l’onere della riparazione della centralina. Il Comune, interpellato dai cittadini sulla questione, ha ribadito che la riparazione dell’infrastruttura è di competenza di Tim. Molti hanno disdetto il contratto ma tanti, subissati dal gestore di solleciti a pagare un servizio ormai inesistente, continuano a pagare. E c’è poi il problema dei molti anziani che, in difficoltà con l’uso degli smartphone, sono in una situazione di grande criticità, in ansia per non poter comunicare con i figli o i parenti in caso di necessità. Anche gli imprenditori della zona soffrono di questa situazione, impossibilitati ad utilizzare il fax in aziende la cui attività è stata già fortemente compromessa dall’alluvione.  Il Consigliere Mastacchi si fa carico di queste difficoltà e chiede alla Giunta di richiamare TIM alle proprie responsabilità.