Al momento stai visualizzando Opera anti-dissesto idrogeologico: dal 1999 ad oggi fondi dal Governo per opere di cui non si sa più nulla

Bologna – 24 novembre 2023 – Il Consigliere Marco Mastacchi, Capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna, chiede chiarimenti alla Giunta sulla situazione dei lavori che riguardano opere anti-dissesto idrogeologico intraprese nella nostra regione. 

I dati dell’Anac sullo stato di attuazione delle opere anti-dissesto idrogeologico, aggiornati a novembre 2023 ed elaborati incrociando i numeri dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) attraverso la Banca dati Rendis (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo) e dalla Corte conti, fanno riflettere soprattutto dopo le recenti calamità naturali che hanno colpito la nostra Regione. L’indagine di Anac ha avuto l’intenzione di sollecitare le Amministrazioni alla tempestiva realizzazione di opere fondamentali per evitare emergenze e ridurre i rischi idrogeologici, che possono causare anche alla perdita di vite umane. 

Sembra che, a livello nazionale, circa 9.500 interventi anti-dissesto idrogeologico, per i quali le regioni hanno ricevuto fondi dal 1999 ad oggi, non siano stati portati a compimento. Si tratterebbe di opere di cui non si sa nulla: se siano in attesa di avvio o in fase di progettazione, se i relativi lavori siano stati aggiudicati o ultimati, o piuttosto modificati o revocati. L’Autorità anticorruzione ha avviato un’indagine conoscitiva, regione per regione, che si concluderà entro fine anno per capire se i ritardi siano stati causati da intoppi burocratici oppure da altre motivazioni.Sulla base di queste notizie, il Consigliere Mastacchi chiede alla Giunta:

  1. se la nostra Regione ha già provveduto a rispondere all’Authority
  2. quali sono i lavori che ancora non sono stati realizzati e in che fase si trovano (se siano in attesa di avvio o in fase di progettazione, se i relativi lavori siano stati aggiudicati o ultimati, o piuttosto modificati o revocati)
  3. a quanto ammontano gli importi delle singole opere che non sono state portate a compimento.