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MAGGIORI TUTELE PER I LAVORATORI DEI SUBAPPALTI

Condizioni salariali e dei servizi richiesti minime 

Bologna – 10 marzo 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale una risoluzione per chiedere maggiori tutele per i lavoratori delle forniture esterne.

É ormai diventata prassi, nella politica degli enti pubblici, esternalizzare i servizi per ridurre i costi di gestione.  Una serie di servizi vengono affidati in appalto a fornitori di servizi esterni di vario tipo. Si va dalle pulizie al reclutamento dei medici nelle strutture sanitarie, coprendo la più vasta gamma di attività e di professionalità, delegando agli stessi fornitori di servizi la retribuzione dei propri incaricati. Il risultato si è purtroppo dimostrato in molti casi lucrativo per i fornitori e lesivo dei diritti e della dignità lavorativa di quei lavoratori che ad essi si affidano. É in questo contesto che si inserisce la risoluzione presentata dal Consigliere Mastacchi alla Giunta Regionale.

Il caso specifico riguarda l’Agenzia regionale Intercent-ER che ha proceduto ad individuare i fornitori per l’affidamento dei servizi di pulizia e sanificazione, disinfestazione e derattizzazione, da eseguirsi negli immobili in uso alle Amministrazioni della Regione Emilia- Romagna.  L’individuazione degli affidatari ha seguito procedure pubbliche che si sono concretizzate nelle singole convenzioni per l’emissione degli ordinativi di fornitura.

Numerose sono le segnalazioni giunte al Consigliere di lavoratori che prestano servizio presso i fornitori aggiudicatari, che lamentano l’applicazione di condizioni salariali particolarmente svantaggiose rispetto ai contratti di settore. 

Un’interrogazione del Consigliere Mastacchi dell’anno scorso aveva già messo il dito nella piaga segnalando alla Regione come ai lavoratori delle cooperative sociali sub-affidatarie del settore degli appalti di igiene ambientale venisse applicato un contratto più sfavorevole di quello applicato al personale del gestore.

La differenza tra i contratti non è di poco conto né in termini di retribuzione netta né in termini di contributi previdenziali e spesso si tratta di lavoratori assunti a tempo determinato, quindi in una posizione di svantaggio rispetto al datore di lavoro. 

foto marco mastacchi

Il sistema degli appalti pubblici deve contribuire a rafforzare la cultura del lavoro regolare e il rispetto dei diritti dei lavoratori. Esiste in Emilia-Romagna un protocollo regionale da applicare alla gestione delle gare d’appalto a tutela della qualità del lavoro e dei servizi, sottoscritto nel 2017 con le parti sociali. Il 23 dicembre 2021 è stato inoltre sottoscritto tra Regione Emilia-Romagna e CGIL, CISL e UIL un protocollo d’intesa in materia di legalità e appalti, che prevede al punto 10 che vengano garantiti i medesimi diritti, le medesime condizioni normative ed economiche, il rispetto di tutti gli obiettivi relativi alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Mastacchi sollecita la Giunta a rafforzare la propria operatività e i sistemi di controllo, al fine di prevenire situazioni di disparità nel sistema dei sub affidamenti, continuando a prevedere nei capitolati di gara l’obbligatorietà di applicazione, anche da parte dei sub appaltatori, dei CCNL nazionali e territoriali di settore, sottoscritti dalle associazioni di impresa e OO.SS. maggiormente rappresentative a livello nazionale, in base alla tipologia dei servizi prevalenti oggetto dell’appalto.

Soddisfatto Mastacchi che la risoluzione sia stata approvata con la maggioranza dei voti.