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PUNTI DI SOSTA NON ATTREZZATI necessari per camminatori e cicloturisti – progetto di Legge Regionale

Bologna – 9 febbraio 2022 – Il capogruppo di Rete Civica – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha recentemente presentato alla Presidente dell’Assemblea Legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale il progetto di legge “Modifiche alla Legge Regionale 28 Luglio 2002 n.16 – Disciplina delle strutture ricettive dirette all’ospitalità” volto a definire con maggiori specifiche i “punti sosta senza servizi” tra le possibili strutture ricettive, rivolte nello specifico ai camminatori e cicloturisti.

Quello dei “cammini” o delle “vie” è un turismo che sempre più sta “prendendo piede”

Incentivato da una sensibilità sempre crescente nei confronti della sostenibilità e di un approccio cosiddetto “lento” al viaggiare, sta diventando un capitolo importante del settore turistico anche in seguito a questi due anni di costrizioni al “muoversi” che ci hanno sicuramente portato a riconsiderare e apprezzare di più la vita all’aria aperta e le bellezze che abbiamo la fortuna di avere attorno a noi. Per giustificare questo successo bisogna considerare il potere rigenerante offerto da un’immersione nella Natura e la possibilità di scoprire bellezze meno conosciute e nascoste dei nostri territori montani, appenninici e più marginali. 

Le potenzialità di questo settore turistico sono enormi, sia per incrementare l’occupazione, che per creare benefici alle comunità locali. Le bellezze naturali e storiche di un luogo possono essere conservate e migliorate, rispettando l’ambiente e i paesaggi e contribuendo alla loro tutela e valorizzazione. 

L’Emilia-Romagna è da sempre terra di passaggio. Posizionata in modo orizzontale rispetto allo stivale è stata tappa obbligata per viandanti, merci e pellegrini diretti nelle più disparate regioni d’Europa e del Mediterraneo. Ma l’Emilia-Romagna è anche una terra ricca di antiche testimonianze di fede racchiuse nella sua cultura, nei luoghi di preghiera e nelle vie che un tempo correvano tra abbazie e conventi, tra cattedrali e antichi luoghi di culto. Per i pellegrini tutti questi itinerari erano fonte di sicurezza in quanto attraversavano luoghi puri, di spirito e rappresentavano il segno stesso della cultura dell’accoglienza attraverso le tante stazioni di sosta presenti lungo le valli dell’Appennino.

L’Emilia-Romagna offre oggi la possibilità di percorrere 14 di queste antiche vie su tracciati pedonali e ciclabili, caratterizzati da una forte valenza spirituale, storica e naturalistica e che rientrano all’interno delle mete del turismo religioso-culturale. Questi Cammini tutti mappati e in gran parte segnalati con indicazioni specifiche e sono: la Via Francigena, la Via Romea Germanica, la Via Romea Nonantolana e Romea Longobarda, la Via degli Abati, il Cammino di Sant’Antonio, il Cammino di Assisi, il Cammino di San Vicinio, il Cammino di San Francesco, la Via degli Dei, il Sentiero di Matilde di Canossa, la Piccola Cassia, la Via di Linari e il Cammino di Dante.

La dimensione del cammino è una dimensione del viaggio reale ed autentica, è il viaggio per eccellenza, che necessita comunque di momenti di sosta.

Fermo restando che rimane lecito il bivacco notturno dal tramonto all’alba e con o senza tenda, il grande e sempre crescente successo che hanno vissuto ultimamente le vie per camminatori ha portato alla necessità per alcuni servizi di trovare un inquadramento più strutturato. 

Si sono visti nascere nel corso di questi ultimi anni più servizi di bed & breakfast presso abitazioni private che si trovano lungo questi percorsi, alcune delle quali si sono anche consorziate fra loro per offrire servizi sempre più “su misura” di questa tipologia di sportivi – un esempio per tutti, il servizio di trasporto zaino da alloggio ad alloggio. Ma la principale necessità dei camminatori è trovare lungo il cammino dei “punti sosta”, luoghi dove potersi fermare in sicurezza per la notte (ma non solo), prima di riprendere il cammino il giorno seguente. 

Sul territorio, sia in montagna che in pianura, molte Associazioni si sono attivate – sia ASD “Sportive Dilettantistiche” che APS “di Promozione Sociale” – per offrire ai camminatori gli spazi esterni delle loro sedi e i loro servizi (essenzialmente servizi igienici). Questa offerta è, però, regolata dai Comuni che hanno potestà di autorizzarla solo per 15 gg. all’anno, mentre il flusso dei camminatori non solo è costante quasi per tutto l’anno ma, secondo i report, è in costante aumento.  

Il progetto di legge presentato dal consigliere Mastacchi e da Rete Civica – Progetto Emilia-Romagna alla Giunta interviene nel percorso già tracciato dalla legge regionale 28 luglio 2004 n.16 relativa alla “Disciplina delle strutture ricettive dirette all’ospitalità” con l’obiettivo di inserire “punti sosta” per i turisti camminatori, dove sia consentita la sosta e il pernottamento senza servizi aggiuntivi.

Le modifiche che il presente progetto di legge apporta alla legge regionale 28 luglio 2004 n.16 relativa alla “Disciplina delle strutture ricettive dirette all’ospitalità” sono principalmente dirette a modificare l’art. 15 con l’inserimento del “punto di sosta” quale area destinata ai turisti camminatori, per consentire loro la sosta e il pernottamento (Artt. 1 e 2), in zone di interesse naturalistico e turistico-culturale, senza servizi aggiuntivi, in luoghi ove non ci siano altre strutture, o in aggiunta a esse, che consentano una ricezione del crescente flusso dei turisti camminatori.

Il contatto con la Natura e il rispetto per l’ambiente, la sostenibilità sia dal punto di vista ambientale che personale grazie alla filosofia slow che presiede a questo tipo di attività, la possibilità della riscoperta e della fruizione delle bellezze artistiche dei borghi e degli insediamenti minori, le tante e diverse possibilità di occupazione che questa realtà è in grado di generare, sono tutti punti a favore di questa iniziativa.