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Porrettana e Val di Setta: un problema tira l’altro

Bologna – 10 Febbraio 2020 – Un’interrogazione a risposta scritta del capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi porta all’attenzione della Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale una criticità che si sta verificando in questi giorni e che ancora una volta vede al centro la Strada Statale 64 Porrettana.  

Il ponte detto “Leonardo da Vinci” che collega la SP325 e la Porrettana a Sasso Marconi versa da tempo in condizioni critiche e oggi, 10 febbraio 2021, con un’ordinanza della Città Metropolitana, è stato completamente chiuso al traffico. Da tempo se ne poteva apprezzare la corrosione delle armature e il distacco di porzioni di calcestruzzo copriferro dagli elementi di sostegno.

Risale al 2018 il riconoscimento dello stato di degrado della struttura da parte della Città Metropolitana di Bologna che l’ha inserita tra le opere con priorità alta di intervento manutentivo – a oggi non ancora realizzato ancorché programmato. La situazione nel frattempo è peggiorata tanto che si era reso necessario il divieto di transito sopra di esso ai veicoli superiori alle 44 tonnellate. Da due mesi a questa parte il ponte è stato interessato da ulteriori limitazioni al traffico su di esso, che hanno inciso pesantemente sulla viabilità locale. Sul ponte dal 22 dicembre 2020 si circolava a senso unico: un provvedimento necessario per ridurre il flusso di traffico e per consentire l’allestimento del cantiere propedeutico ai lavori di messa in sicurezza delle strutture di sostegno del ponte.

Nel cantiere, nonostante il trascorrere di quasi due mesi dall’inizio delle limitazioni, non si vede nessuna impresa lavorare, non c’è nessun cartello (obbligatorio per legge) che informi sull’entità e tipologia dei lavori, su chi è la stazione appaltante e la ditta esecutrice e non vi è alcuna indicazione della cronologia dei lavori. Nello stesso tempo lo stanziamento previsto dalla Città Metropolitana nel 2018 per i lavori non superava i 200 mila euro e ora difficilmente con quella cifra si potrà  intervenire efficacemente su una struttura di quelle dimensioni, dopo che il passare del tempo senza aver fatto alcun intervento ha ulteriormente peggiorato la situazione.

A questo proposito apprendiamo dalla risposta odierna ad una ulteriore interrogazione di Mastacchi sulla riqualificazione della SS 64 Porrettana, che ANAS ha elencato gli interventi di manutenzione programmati lungo l’arteria e tra questi risultano in fase di attivazione i lavori di risanamento conservativo del Viadotto “Berzantina”, del Viadotto Reno e del Ponte ad arco per un investimento di 1,8 M €, senza peraltro specificare in che misura tale cifra verrà ripartita sui singoli interventi e le relative tempistiche. 

Sasso Marconi, che aveva visto i mezzi pesanti dirottati sul centralissimo Viale Kennedy, si trova ora tutti i giorni letteralmente bloccata da chilometri di auto in fila, ammorbata da quel traffico che il ponte avrebbe dovuto aiutare ad evitare. I cittadini di Sasso Marconi e comuni limitrofi e gli abitanti dell’intera valle del Reno e del Setta si sono mossi da tempo con petizioni e appelli rimasti inascoltati. 

La Regione è al corrente di questa ulteriore criticità in un territorio che ne vive anche troppe? Ricordiamo che sempre sulla SP325 persistono i danni dovuti ad uno smottamento della strada, con relativa interruzione della circolazione, già oggetto di un’interrogazione del Consigliere Mastacchi nel maggio 2020. Quella stessa SP325 che in caso di chiusura dell’A1 per maltempo o incidenti sarebbe l’unico collegamento tra Emilia-Romagna e Toscana. Sempre dalla risposta odierna sulla riqualificazione della Porrettana, si apprende che ¨priorità nell’ambito della “Missione per una mobilità sostenibile” sono le opere ferroviarie per la mobilità e la connessione veloce del Paese e interventi per la manutenzione stradale. 

Con particolare riferimento a questi ultimi si tratta di opere per “la messa in sicurezza, il contrasto e l’adattamento al cambiamento climatico nonché di digitalizzazione della rete stradale che includeranno una forte componente di ammodernamento tecnologico, attraverso un sistema di monitoraggio digitale avanzato che consenta una maggiore sicurezza delle infrastrutture stradali a fronte dei rischi sismici, di dissesto e di incidentalità.” Speriamo che prima di essere fornite di strumenti tecnologici per il rilievo dei dissesti, le strade vengano ripristinate e le frane sanate. 

Rispetto al Ponte ad arco Mastacchi chiede di sapere quale sia il reale stato della struttura, inserita nelle priorità alte di manutenzione già da tempo e quali e quale il programma dettagliato dei lavori, dal momento che il cantiere ad oggi non è stato ancora aperto, mentre i disagi dei cittadini sono già evidenti così come il silenzio dell’amministrazione comunale di Sasso Marconi verso la cittadinanza. 

Suggerisce infine l’opportunità di partecipare al Tavolo di confronto, chiesto dall’amministrazione comunale di Sasso Marconi, chiedendo anche la partecipazione di ANAS visto l’imminente passaggio dell’opera previsto nei prossimi mesi,  per gestire le criticità a carico della viabilità locale.