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Il ponte “Leonardo Da Vinci” e la SP325: un percorso a ostacoli sempre più impegnativo

Bologna – 23 Febbraio 2021 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi è tornato a interrogare la Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti  e la Giunta Regionale riguardo alla problematica situazione che affligge la Val di Setta.  

Abitare nella Val di Setta o trovarsi per motivi di lavoro o di necessità a doverla attraversare è di questi tempi qualcosa di comparabile a un atto di masochismo. L’intera viabilità della vallata si presenta come un percorso ad ostacoli che richiede capacità da olimpionici o virtù di calma olimpica per chi volesse avventurarvisi. C’è l’imbarazzo della scelta:

la frana della Gardeletta da due anni attende soluzione mentre la deviazione all’interno dell’abitato di Gardeletta, in comune di Marzabotto, da quasi due anni genera gravi disagi rendendo pericolosa la viabilità per gli abitanti della frazione e per chiunque altro. Ad oggi e pur essendo stato promesso, non c’è stato alcuno sgravio del pedaggio autostradale nel tratto Rioveggio – Casalecchio di Reno per gli abitanti dei comuni a sud dei tratti interessati al disagio conseguente le chiusure. Non c’è a oggi ancora sentore di inizio lavori, nonostante le continue assicurazioni che il primo intervento da mettere in cantiere sia senz’altro il ripristino della strada provinciale 325 che, oltre a rappresentare il principale asse viario per tutta l’Alta Val di Setta, è anche considerata viabilità alternativa al tratto dell’A1 Rioveggio-Sasso Marconi in caso di impreviste interruzioni del traffico autostradale.   

la frana a Castiglione dei Pepoli verificatasi a gennaio 2021 in località Creda per la quale è stato chiuso un tratto della provinciale Val di Setta  SP235.

i continui lavori per la manutenzione della variante di valico e della panoramica provocano non pochi disagi alla popolazione e agli utenti della A1 stessa.

la recente chiusura del Ponte Leonardo da Vinci e le conseguenti deviazioni del traffico all’interno dell’abitato di Sasso Marconi creano gravi problemi alla viabilità cittadina e grandi disagi alla cittadinanza e agli automobilisti costretti a lunghe file. 

Ad aggiungere preoccupazioni ai disagi, il programmato passaggio alla gestione Anas, che avrebbe dovuto prendere in carico il ponte lo scorso mese di ottobre, ma a causa della pandemia il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rimandato a marzo. 

Le richieste di Mastacchi alla Giunta riguardano l’imminente passaggio ad Anas previsto nei prossimi mesi, del ponte Leonardo da Vinci a Sasso Marconi:  avverrà in costanza di ponte chiuso al transito, senza che ciò generi alcun conflitto di competenza tale da paralizzare i lavori di ripristino dell’opera? e quale sarà il cronoprogramma dei lavori per il ponte Leonardo da Vinci a Sasso Marconi e per la sistemazione della frana sulla Sp325 in località Gardeletta

Risponde l’Assessore Corsini che conferma il passaggio di competenze per le strade da Regione ad Anas nel prossimo mese di marzo e che Anas si prenderà in carico gli oneri di realizzazione per il rifacimento del Ponte, avendo a bilancio le risorse necessarie. Per evitare situazioni di stallo nel passaggio di cambio di gestione ANAS e Città Metropolitana si stanno muovendo di concerto e ci sono già stati degli incontri in tal senso e appena disponibile il cronoprogramma dei lavori, sarà comunicato. 

Per quanto riguarda le altre due tratte non è previsto alcun trasferimento ad ANAS. La tratta della bretella ex A1 è e rimarrà in carico ad Autostrade per l´Italia, mentre la tratta Sasso Marconi sud (Cinque Cerri) ex Sp325 è stata trasferito dalla Città Metropolitana in carico al Comune di Sasso Marconi. 

Marco Mastacchi

Mastacchi commenta ¨Ottima la notizia del passaggio ad ANAS delle competenze sul Ponte Leonardo da Vinci e rassicurante sapere che la stessa ANAS dispone a bilancio delle risorse per procedere con i lavori. Sono meno soddisfatto invece rispetto alla risposta che riguarda il resto della situazione viabilità della Provinciale SP325 per la quale da troppo tempo si aspettano interventi e non si danno risposte soddisfacenti alla popolazione.¨