Bologna, 6 febbraio 2026 – In risposta a recenti e gravi episodi di violenza e aggressioni avvenuti nell’area di Bologna ai danni di conducenti di taxi e auto a noleggio, il consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica ha presentato una richiesta ufficiale alla Giunta dell’Emilia-Romagna per incrementare la sicurezza dei conducenti di taxi e NCC. Le aggressioni hanno evidenziato la vulnerabilità dei lavoratori del trasporto pubblico non di linea e Mastacchi propone l’istituzione di fondi regionali o bandi specifici destinati all’acquisto di strumenti tecnologici di protezione, come dashcam e sistemi di allarme, già sperimentati con successo in passato.
Tassisti e autisti NCC non sono semplici trasportatori. Operando su strada 24 ore su 24, la loro presenza è costante e capillare in ogni angolo delle nostre città. Questo li trasforma in vere e proprie sentinelle, in “occhi sulla città” in grado di notare, registrare e talvolta segnalare situazioni critiche prima ancora dell’intervento delle forze dell’ordine. Il loro è un ruolo cruciale, e spesso sottovalutato, per la sicurezza urbana collettiva. Ne è prova il recente grave episodio di violenza in via Stalingrado a Bologna. Erano le quattro del pomeriggio quando un autista NCC è stato aggredito e picchiato violentemente solo per essere intervenuto in difesa di una donna maltrattata. Un atto di coraggio che lo ha esposto a un rischio inaccettabile, accendendo i riflettori su una realtà di pericolo che molti operatori del settore vivono quotidianamente. L’episodio ha spinto Mastacchi a presentare un’interrogazione formale alla Regione Emilia-Romagna per introdurre misure concrete a protezione di tassisti e autisti. Una questione che non riguarda solo la sicurezza di una categoria professionale, ma la sicurezza di tutti noi. L’idea di dotare i veicoli di strumenti di sicurezza non è inedita. Già nel 2016, il Comune di Bologna aveva riconosciuto l’importanza di questa misura, stanziando un fondo da 100.000 euro per sostenere i tassisti nell’acquisto di dashcam. Questo precedente dimostra che l’utilità di tali dispositivi è già stata ufficialmente riconosciuta. Mentre l’iniziativa di Bologna del 2016 ha dimostrato la validità del concetto a livello locale, la crisi attuale evidenzia la necessità di una strategia coordinata a livello regionale che possa prendere spunto proprio da quel modello. La richiesta formale invita la Giunta regionale a valutare la creazione di fondi dedicati per aiutare economicamente autisti e aziende ad acquisire strumenti di protezione – telecamere interne ed esterne per i veicoli e sistemi di allarme rapido per segnalare immediatamente situazioni di pericolo – oltre a corsi di autodifesa o di gestione delle situazioni di rischio. L’obiettivo finale è trasformare questi veicoli in presidi di vigilanza capillare, garantendo una maggiore incolumità sia per gli operatori che per l’intera collettività.
A conferma che l’aggressione di via Stalingrado non è un evento sporadico, la proposta cita un altro recente episodio di pericolo. Sulla linea di autobus 101 Bologna-Imola, un uomo ha tentato di afferrare il volante del mezzo mentre minacciava l’autista. Questo incidente è fondamentale perché estende il profilo di rischio oltre i taxi e gli NCC all’intera rete del trasporto pubblico, rendendo un intervento a livello regionale non solo appropriato, ma necessario.
