Al momento stai visualizzando IL CALVARIO QUOTIDIANO DEGLI STUDENTI TRA CENTO E SAN GIOVANNI IN PERSICETO

Autobus strapieni e ore di attesa

Bologna, 24 settembre 2025 – L’inizio di un nuovo anno scolastico per centinaia di studenti e lavoratori riaccende la frustrazione di un problema ciclico e mai risolto: un servizio di trasporto pubblico inadeguato. Queste non sono solo lamentele isolate, ma criticità sistemiche messe nero su bianco in un’interrogazione formale presentata in Regione dal Consigliere Marco Mastacchi del gruppo Rete Civica. Tre le principali criticità segnalate nell’interrogazione e che trasformano un semplice tragitto in un’impresa: il sovraffollamento delle ore di punta che costringe a viaggiare come sardine, lo stesso sovraffollamento che lascia a piedi molti costringendoli a prendere l’autobus successivo con un’ora di attesa e il “buco nero” del pomeriggio con un vuoto di servizio di tre ore. L’analisi dipinge il quadro di un sistema al collasso: la cattiva pianificazione del mattino crea sovraffollamento, che a sua volta lascia a piedi gli studenti, mentre il pomeriggio è semplicemente un deserto di servizio che si verifica ogni giorno. Gli autobus nelle fasce orarie di punta sono talmente pieni che viaggiare diventa non solo scomodo, ma potenzialmente pericoloso. Questa non è solo una percezione degli utenti, ma una preoccupazione sollevata persino dagli stessi autisti. La situazione è così critica che spesso i lavoratori che dovrebbero usare lo stesso servizio sono costretti a rinunciare, impossibilitati a salire a bordo e accumulando ritardi per raggiungere il proprio posto di lavoro o rientrando a casa. La diretta conseguenza del sovraffollamento è una delle scene più frustranti per uno studente a fine giornata. Numerose segnalazioni da parte di genitori raccontano di figli che, all’uscita da scuola, trovano l’autobus già al completo. L’unica opzione è rimanere alla fermata e in attesa della corsa successiva anche per un’ora, che potrebbe essere dedicata allo studio, allo sport o semplicemente al riposo. Ciliegina sulla torta, sulla tratta San Giovanni in Persiceto – Cento, non esiste alcuna corsa di autobus tra le ore 15:00 e le 18:00. Un buco di tre ore che lascia a piedi decine di studenti. L’impatto è particolarmente pesante per chi rientra in treno da Bologna. Dopo una giornata sui banchi a Bologna e un viaggio in treno, si arriva a San Giovanni solo per scoprire che casa, a pochi chilometri di distanza, è irraggiungibile per le tre ore successive se non con un passaggio di fortuna. La vera beffa, come emerge dall’interrogazione, è che questa emergenza quotidiana non ha scusanti. Non si tratta di un imprevisto, ma del risultato di una pianificazione che ignora dati già disponibili. Le aziende di trasporto e le istituzioni hanno a disposizione i dati relativi agli abbonamenti scolastici. Questi numeri permettono di stimare con grande precisione il numero di studenti che utilizzeranno una determinata linea e, di conseguenza, pianificare il servizio in modo adeguato.

L’interrogazione chiede alla Giunta regionale se siano previste azioni correttive per migliorare la frequenza e la sicurezza del servizio e se si intendano organizzare incontri con i gestori per rivedere l’organizzazione delle linee. L’obiettivo è garantire un servizio più adeguato alle esigenze dell’utenza studentesca e lavorativa, sfruttando anche i dati sugli abbonamenti scolastici per una migliore pianificazione