Bologna, 12 agosto 2025 – Un’interrogazione presentata alla Giunta dal Consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica entra nel merito della normativa regionale sulle strutture ricettive extralberghiere, in particolare riguardo gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico e sottolinea la necessità di un suo aggiornamento.
Il consigliere sottolinea come la normativa vigente, risalente al 2007, sia obsoleta a fronte dei cambiamenti tecnologici, socioeconomici e delle nuove esigenze del mercato turistico. Si propone un aggiornamento normativo volto a introdurre criteri più flessibili per la classificazione, promuovere la trasparenza attraverso l’identificazione univoca delle strutture e migliorare la qualità complessiva dell’offerta ricettiva regionale. L’obiettivo è rafforzare la competitività del sistema turistico e allinearlo alle attuali priorità di qualità, sicurezza e sostenibilità.
Il riferimento normativo attuale è la Delibera di Giunta Regionale n. 802 del 2007, la quale, sebbene pionieristica quando è stata pubblicata, è considerata ormai obsoleta. A oltre quindici anni dalla sua adozione, il contesto di riferimento è profondamente cambiato, sia sotto il profilo normativo che sotto quello tecnologico e socioeconomico, rendendo necessario un aggiornamento della disciplina vigente per garantire una maggiore aderenza alle attuali dinamiche del settore. La crescente importanza delle piattaforme online ha modificato le dinamiche di prenotazione e gestione e hanno influenzato in modo significativo le modalità di fruizione. Nello stesso tempo è cresciuta l’attenzione da parte dell’utenza verso standard più alti qualità, sicurezza e sostenibilità.
Sarebbe importante valorizzare l’impegno degli operatori che investono in dotazioni e servizi aggiuntivi, riconoscendone il contributo al miglioramento dell’offerta turistica complessiva, garantire maggiore flessibilità nei criteri di valutazione della capacità ricettiva, superando approcci rigidi e poco aderenti alla realtà delle strutture esistenti e promuovere la trasparenza e la legalità attraverso strumenti di identificazione univoca delle strutture, anche nei canali digitali, riducendo gli oneri burocratici per i gestori e rendendo più efficaci i controlli da parte degli enti preposti.
L’aggiornamento della normativa potrebbe rafforzare la competitività del sistema turistico regionale, migliorare la qualità dell’offerta ricettiva, valorizzando le dotazioni e i servizi che oggi fanno la differenza per i turisti (come la presenza di dispositivi di sicurezza, comfort abitativo, servizi accessori), favorire una gestione più trasparente e tracciabile, anche attraverso l’introduzione di obblighi di identificazione e pubblicità (come il Codice Identificativo Nazionale), in linea con le migliori pratiche già adottate da altre Regioni. Questo ultimo punto è ritenuto fondamentale per contrastare l’abusivismo e garantire la legalità nel settore.
