Al momento stai visualizzando VARIANTE ALLA SS 16 A MEZZANO (RA) – Ridurre l’impatto ambientale, sociale ed economico

Bologna 30 maggio 2025 – Con un’interrogazione presentata alla Giunta, il Consigliere di Rete Civica Marco Mastacchi solleva forti preoccupazioni in merito al progetto di variante alla Strada Statale 16 in località Mezzano, nel comune di Ravenna, in particolare riguardo al tracciato che ANAS avrebbe individuato come “soluzione preferenziale”.

I residenti delle vie Traversa e Carraia Sorboli hanno espresso una serie di gravi preoccupazioni relative alla sicurezza, all’ambiente, all’economia e al benessere sociale della comunità.  In particolare, le vie Traversa e Carraia Sorboli sono strade a fondo chiuso, prive di alternative viarie. Il progetto com’è stato pensato attualmente, rischia di isolare le abitazioni in caso di emergenze ambientali o sanitarie (come alluvioni o necessità di pronto intervento) compromettendo gravemente la sicurezza dei residenti.

Inoltre, il tracciato scelto attraversa un’area agricola e residenziale, che verrebbe molto penalizzata dall’intervento, che comporterebbe la distruzione di un impianto fotovoltaico, verrebbe messa in pericolo la ricca biodiversità dell’area che ospita diverse specie faunistiche nonché attività come l’apicoltura.

La sottrazione di terreno a una comunità che vive ancora di agricoltura avrebbe conseguenze economiche e ambientali rilevanti con la cancellazione di progetti di valorizzazione ambientale (ecoturismo e fattorie didattiche), fino all’abbandono del territorio a causa della perdita di abitazioni. Senza considerare che il territorio è già fortemente penalizzato dalla presenza della linea ferroviaria Ravenna–Ferrara, che limita la fluidità del traffico e da quella del fiume Lamone con tutte le criticità che si sono evidenziate anche recentemente.

L’interrogazione, che evidenzia una forte opposizione locale al progetto di variante alla SS16 a Mezzano, mira a sensibilizzare la Giunta regionale sulle problematiche riscontrate e a promuovere un confronto con ANAS e gli enti locali per una rivalutazione del progetto e chiede un intervento attivo della Regione per promuovere un dialogo e una revisione del tracciato al fine di mitigare gli impatti negativi e garantire la sostenibilità del territorio.