Una gestione inadeguata delle tempistiche e della comunicazione
Bologna, 24 novembre 2025 – Focus del question time che Marco Mastacchi, Consigliere di Rete Civica, presenta all’attenzione della Giunta regionale nell’Aula di domani è la situazione critica del ponte Ragone, un’infrastruttura strategica sulla Strada Provinciale n. 5 tra Ragone e San Pancrazio, chiuso al traffico dal 7 ottobre 2024 per lavori di adeguamento sismico e ricostruzione. La chiusura prolungata ha causato gravi disagi ai cittadini e alle attività economiche, a causa dei percorsi alternativi e dei ripetuti rinvii della data di riapertura (da gennaio 2025 ad agosto 2025 e, infine, entro il 30 novembre 2025). Mancano a oggi ancora diverse lavorazioni cruciali, motivo per il quale Mastacchi chiede alla Giunta regionale di comunicare una data certa di riapertura e di specificare le cause dei ritardi nell’esecuzione dei lavori.
Il disagio causato dalla chiusura di un’infrastruttura locale essenziale non è solo l’interruzione di una strada, ma si spezza la routine quotidiana di un’intera comunità, costringendo a deviazioni, ritardi e costi imprevisti. E’ il caso del Ponte Ragone, sulla Strada Provinciale n. 5 “Roncalceci”, strategico collegamento tra Ragone (Comune di Ravenna) e San Pancrazio (Comune di Russi) chiuso al traffico dal 7 ottobre 2024 per importanti lavori di ammodernamento che hanno bloccato un’arteria vitale isolando di fatto un’intera area. Al di là degli innumerevoli e importanti disagi, uno degli aspetti più frustranti per i cittadini è il continuo slittamento della data di riapertura. Quello che era stato presentato come un disagio temporaneo si sta trasformando in un’incertezza cronica. L’ultima e ormai imminente scadenza è al 30 novembre mentre risulta che debbano ancora essere completate operazioni cruciali, tra cui “fissaggio giunti, gettata del calcestruzzo, asfaltatura e collaudo statico”. Con solo 12 giorni a disposizione ci si chiede come sia stato possibile arrivare a questo punto con operazioni così delicate ancora da avviare. Le conseguenze della chiusura del Ponte Ragone vanno ben oltre il semplice allungamento dei tempi di percorrenza. Si tratta di un costo tangibile e pesante che grava sulle spalle dell’intera comunità locale. Le implicazioni, però, sono ancora più ampie e preoccupanti, con “impatti negativi sulla sicurezza stradale e sull’economia locale”. I ritardi nella gestione del cantiere appaiono inaccettabili e l’ambizione del progetto non può servire da alibi per una gestione delle tempistiche e della comunicazione che, dati alla mano, si è dimostrata inadeguata e opaca. I continui ritardi e la scarsa comunicazione dimostrano una potenziale incapacità di pianificazione all’altezza della posta in gioco per migliaia di cittadini.
Il question time di Marco Mastacchi mette la Giunta regionale di fronte a una richiesta semplice e diretta, che è la stessa di tutta la comunità: conoscere la “data certa di riapertura al traffico” e, soprattutto, le “cause specifiche che hanno determinato i ripetuti ritardi”.
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