Al momento stai visualizzando DANNI DA FILLER – Serve una risposta istituzionale chiara, trasparente e tempestiva

Bologna, 14 agosto 2025 – Dopo il grave danno estetico e funzionale subito dalla signora Mirella Serattini a seguito di trattamenti laser Eufoton presso il Policlinico di Modena, già portati all’attenzione della Giunta con una interrogazione lo scorso marzo, e a seguito della risposta ricevuta in merito, il consigliere Mastacchi di Rete Civica, chiede alla Giunta una verifica sulla completezza del consenso informato, specialmente per pazienti con impianti di silicone, la corretta classificazione amministrativa delle prestazioni (ambulatoriali vs. day hospital), l’uso del laser per fini estetici a carico del Servizio Sanitario Nazionale, e la tracciabilità dei trattamenti. Richiede inoltre di identificare i responsabili clinici, i dettagli sulla fornitura e manutenzione delle apparecchiature, e la gestione degli eventi avversi, dando voce alle preoccupazioni diffuse sulla sicurezza, trasparenza e governance delle pratiche sanitarie in ambito pubblico, in particolare per quanto concerne i trattamenti laser Eufoton eseguiti presso il Policlinico di Modena. I trattamenti in questione sono eseguiti con tecnologia laser Eufoton, anche su pazienti in regime di Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e, in alcuni casi, con finalità estetiche.

Sono diversi i punti sui quali si chiede maggiore chiarezza, in primis la questione del consenso informato fornito ai pazienti tra il 2014 e il 2016 e che potrebbe non aver riportato in modo esaustivo i rischi già noti e documentati nella letteratura scientifica a quel tempo, in particolare per soggetti con pregressi impianti di silicone. La corretta classificazione amministrativa delle prestazioni, molte delle quali risultano come ‘day hospital’ nonostante la natura ambulatoriale del trattamento, l’esecuzione con finalità estetiche (non compatibili con il servizio pubblico) dei trattamenti su pazienti a carico del SSN, la tracciabilità clinica e amministrativa attraverso un registro informatizzato o cartaceo delle sedute,  quali le responsabilità cliniche degli operatori coinvolti e i loto rapporti contrattuali, quale la gestione e manutenzione delle apparecchiature utilizzate, in particolare riguardo i protocolli di sterilizzazione del laser Eufoton e delle sonde, se riutilizzabili, oltre che accertamenti sulla corretta gestione degli eventuali eventi avversi. Sono tutti punti oggetto di richiesta di chiarimento alla Giunta. Vengono sollevate questioni complesse con implicazioni sanitarie, etiche, amministrative e giuridiche.

Mastacchi auspica che la Giunta regionale fornisca risposte dettagliate e che si attivi per verificare la conformità dei protocolli clinici, amministrativi e informativi, garantire la corretta applicazione delle normative vigenti, rimediare a eventuali anomalie o abusi riscontrati, assicurare la tutela dei pazienti e la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.

L’interrogazione sottolinea il dovere [della Regione Emilia-Romagna] di garantire la sicurezza dei cittadini, la trasparenza delle procedure sanitarie e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche. La Regione, in quanto ente titolare della programmazione e del controllo del sistema sanitario regionale, deve “vigilare affinché le prestazioni erogate nelle strutture pubbliche siano conformi ai principi di appropriatezza clinica, equità di accesso, tutela della salute e rispetto dei diritti del paziente”. Mastacchi sottolinea che non si tratta di un caso isolato, ma di una situazione che potrebbe riguardare un numero significativo di pazienti trattati nel corso degli anni, rendendo necessaria una risposta istituzionale chiara, trasparente e tempestiva.