Al momento stai visualizzando ALBO PUBBLICO PER GLI OPERATORI FAUNISTICI – Una soluzione per la gestione efficace dei controlli

Bologna 19 febbraio 2025 – Un’interrogazione presentata dai Consiglieri Marco Mastacchi e Elena Ugolini di Rete Civica, evidenzia un problema burocratico che ostacola l’efficace gestione della fauna selvatica in Emilia-Romagna. La richiesta di un albo pubblico degli operatori faunistici rappresenta una possibile soluzione per migliorare la trasparenza, la sicurezza e l’efficacia dei piani di controllo, ma necessita di un intervento proattivo da parte della Giunta regionale. Attualmente, i cacciatori in qualità di operatori faunistici incontrano difficoltà nell’ottenere i permessi perché non sempre sono in possesso delle copie delle loro abilitazioni originali. Un albo pubblico faciliterebbe sia la verifica delle abilitazioni che il monitoraggio e garantirebbe che solo personale adeguatamente formato e autorizzato partecipi alle attività di controllo, migliorando la trasparenza e l’efficacia dei piani di controllo della fauna selvatica e riducendo i disagi per gli operatori.

Per contrastare la proliferazione incontrollata di fauna selvatica, specialmente in aree urbane e periurbane, la Regione Emilia-Romagna ha adottato piani di controllo per la gestione della fauna selvatica, in linea con l’art. 19-ter della legge n. 157 del 1992 con l’obiettivo di mantenere l’equilibrio ecologico e prevenire danni all’ambiente e rischi per la sicurezza pubblica. Secondo il documento, questi piani di controllo rappresentano un’attività di pubblico servizio indispensabile per la riduzione dei danni all’agricoltura, degli incidenti stradali, degli imbrattamenti agli edifici e del contenimento delle zoonosi. Cacciatori, operanti come operatori faunistici, segnalano difficoltà nell’ottenimento dei fogli operativi necessari per partecipare ai piani di controllo. Ispettori di polizia provinciale della Città Metropolitana di Bologna richiedono fotocopie dettagliate di tutte le autorizzazioni possedute, creando un ostacolo burocratico. Molti operatori faunistici non sono più in possesso delle autorizzazioni originali o delle loro fotocopie, in quanto rilasciate in un periodo in cui era richiesto l’originale per l’iscrizione agli albi provinciali. Questo complica ulteriormente il processo di rilascio dei permessi. I cacciatori, in qualità di operatori faunistici hanno più volte sollecitato la creazione di un albo pubblico delle autorizzazioni, che renderebbe superflua la presentazione di fotocopie e faciliterebbe la verifica delle abilitazioni. Nonostante la consapevolezza del problema, la Giunta regionale ha minimizzato la questione e non ha implementato una soluzione definitiva, causando difficoltà nella gestione delle attività di controllo.

I due consiglieri esprimono preoccupazione che la mancata azione possa compromettere la gestione efficace delle attività di controllo e aumentare il malcontento tra gli operatori faunistici.