Al momento stai visualizzando Appennino: funivia Passo del Lupo, la Regione deve mantenere l’impegno per garantire la revisione

Bologna, 4 marzo 2024 –“Occorre salvaguardare l’operatività ed il funzionamento della storica funivia Passo del Lupo-Pian Cavallaro nel Comune di Sestola poiché, in mancanza dell’apposita revisione entro il 2 dicembre 2025, con un costo stimato di almeno 1,5 milioni, verrebbe meno il prolungamento della vita tecnica dell’infrastruttura. Su questo tema nell’ultima seduta dell’Assemblea legislativa, in risposta alle sollecitazioni di una mia interpellanza, c’è stata la presa d’impegno pubblica da parte dell’Assessore regionale Corsini a finanziare nel corso del 2024, un intervento di sostituzione della fune portante della funivia per 130.000 euro e nell’ambito della programmazione delle risorse, previste per il 2025, l’impegno a individuare i finanziamenti necessari per la revisione complessiva della funivia. Una risposta che rappresenta finalmente una dichiarazione di impegno formale da parte della Regione dopo una serie di interlocuzioni informali.” A disegnare il quadro riguardante la funivia Passo del Lupo-Pian Cavallaro è il consigliere regionale di Rete Civica Simone Pelloni.

“Dal canto nostro manterremo i fari accesi sulla questione dai banchi della minoranza e vigileremo affinché questi interventi vengano realizzati dalla Regione. È evidente, parallelamente, come esista anche un tema di valutazione nella programmazione delle scelte politiche, soprattutto laddove effettivamente esiste una concertazione tra enti pubblici, privati gestori e altri attori in campo. Visto che le risorse non sono infinite e sono anzi purtroppo limitate, dobbiamo essere più attenti affinché i contributi stanziati vengano effettivamente messi a terra e venga garantito il servizio. Del resto, nel caso specifico, parliamo di una funivia costruita negli anni ‘60 e poi ammodernata, divenuta uno dei simboli storici del Cimone e di fondamentale importanza per la stazione di Passo del Lupo e per l’intero Comprensorio sciistico del Cimone, non solo per il periodo invernale ma anche per quello estivo” conclude Pelloni.