Al momento stai visualizzando Alluvione 2023: usare i fondi delle donazioni liberali per sostenere le famiglie

“Mentre è già stata illustrata nell’ultima Aula e sarà votata nella prossima seduta una mia risoluzione che impegna la Giunta a intervenire presso il Commissario Straordinario per utilizzare i fondi residui delle donazioni liberali a sostenere economicamente le famiglie che non possono né anticipare, né usufruire del credito d’imposta per l’acquisto dei beni mobili persi a causa degli eventi alluvionali, il Presidente Bonaccini incontra i comitati dei cittadini colpiti dall’emergenza per condividere la notizia che ulteriori 15 milioni di euro provenienti dalle donazioni private verranno impiegati per sostenere economicamente imprese e famiglie danneggiate.

Che i soldi delle donazioni private vengano utilizzati per un aiuto concreto non può che farmi piacere dal momento che è un intervento che come Rete Civica abbiamo sollecitato alla Giunta con vari atti dall’anno scorso a oggi, ma sarebbe preferibile venissero utilizzati per aiutare le famiglie sui beni mobili che vengono rimborsati solo attraverso il credito d’imposta, che come ho sottolineato anche nella mia risoluzione, non è praticabile per le famiglie più fragili che non possono né anticipare, né usufruire del credito d’imposta per l’acquisto dei beni mobili. Le strutture come paratie e barriere, essendo infrastrutture, dovrebbero essere finanziate dallo Stato e dalla Regione con i fondi già nella disponibilità del Commissario Straordinario, mentre sarebbe più utile per le persone, che i fondi delle donazioni liberali venissero destinate a rimborsi non coperti dallo Stato, dando così quell’aiuto concreto alle persone per il quale le donazioni sono state fatte. Se è vero, come ha detto il Presidente Bonaccini, che “…Non c’è modo migliore per accompagnare le comunità vittime di questo dramma che ascoltare le loro necessità e scegliere insieme i provvedimenti più utili a famiglie e imprese.”, una delle richieste più pressanti e inascoltate è quella per il rimborso dei beni mobili danneggiati e la soluzione che passa per il credito d’imposta è impraticabile per le famiglie più fragili. Rimane un impegno di Rete Civica continuare a chiedere alla Giunta di attivarsi in questo senso.”