Al momento stai visualizzando Chiusura Stazione ecologica di Gaggio Montano: mantenere almeno l’isola ecologica per garantire la raccolta differenziata

Bologna – 13 febbraio 2024 – La questione della chiusura della stazione ecologica di Gaggio Montano viene posta all’Aula dal Consigliere Mastacchi, Capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia- Romagna, con un’interrogazione a risposta immediata in aula.

La discarica controllata per rifiuti urbani non pericolosi e rifiuti speciali di Gaggio Montano, in funzione dal 1985, si trova a monte della SS 64 Porrettana, nel tratto compreso fra le località di Marano e Silla, due frazioni del Comune di Gaggio Montano (BO), e si sviluppa su un’area in pendio di circa 25 ettari. Per razionalizzare l’attività di gestione e garantire il massimo della sicurezza per la stabilità e la minimizzazione dei rischi ambientali, la discarica è stata suddivisa in settori e ognuno è completo e autonomo sia dal punto di vista strutturale sia funzionale ed impiantistico.

Gli abitanti dell’Alto Reno hanno appreso a fine dicembre 2023 della chiusura, a partire dal 1 gennaio 2024, del centro di raccolta di Gaggio, fatto che li costringerà a recarsi, da ora in poi, presso le stazioni ecologiche di Lizzano in Belvedere o di Vergato. L’impianto della discarica è inserito all’interno del Piano Strutturale del Comune di Gaggio Montano come infrastruttura di interesse generale quale impianto per l’ambiente, e, il recupero dei rifiuti, rappresenta un’attività di pubblico interesse. Rimane inoltre necessario mantenere un presidio, un servizio di normale guardiania per la gestione del percolato e del biogas prodotto da tutti i settori della discarica. Per questo il Consigliere Mastacchi chiede alla Giunta se non ritenga opportuno mantenere attiva a Gaggio Montano quantomeno l’isola ecologica, per garantire ai cittadini la raccolta differenziata dei rifiuti e per evitare lo smaltimento in discarica e recuperare così risorse a tutela dell’ambiente.

La risposta

Risponde la Vice-Presidente Priolo che fa presente che al momento presenta oggettive condizioni che non ne consentono l’uso in sicurezza. A causa della normativa di riferimento e degli specifici requisiti tecnici richiesti, non è possibile mantenere aperta la stazione ecologica che si trova dislocata all’interno dell’area della discarica. Soluzioni alternative rimangono, per l’Assessorato, lo smaltimento a chiamata dei rifiuti ingombranti, in conferimento alle isole ecologiche dei comuni limitrofi, un centro eco-mobile una volta alla settimana per sei ore e per ogni Comune, cassonetti a riconoscimento con tessera.

La replica di Marco Mastacchi

“Ritengo sarebbe stato più opportuno, prima di chiudere silenziosamente questo punto di raccolta, attivare una soluzione alternativa e quantomeno dare maggiori informazioni ai cittadini che si sono trovati dall’oggi al domani senza nessuna soluzione.“ e aggiunge “È importante avere dei presidi territoriali che consentano alle persone di conferire i rifiuti più ingombranti della borsina di rifiuti domestici consentita dai cassonetti con la tessera, altrimenti il rischio è che rifiuti più consistenti vengano buttati, da cittadini meno educati, nelle scarpate. Sollecito dunque una risposta concreta da questo punto di vista.”