Bologna – 24 ottobre 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa e alla Giunta regionale una risoluzione che chiede alla Giunta di valutare opportunamente, nella copertura dei fabbisogni di personale sanitario e socio-sanitario, gli interessi dei lavoratori aventi i requisiti previsti dalle procedure di stabilizzazione e a prevedere lo scorrimento delle graduatorie vigenti contestualmente alle procedure di stabilizzazione.
La drammaticità della crisi sanitaria ha accelerato le dinamiche già messe in atto dal c.d. Decreto Calabria (allentamento dei vincoli di spesa e superamento dell’imbuto formativo) e, per fronteggiare l’emergenza, sono state utilizzate procedure straordinarie di reclutamento del personale in deroga alla disciplina vigente, permettendo così al Servizio Sanitario di contrastare la crisi epidemiologica in atto nelle regioni più colpite fino al termine dello stato di emergenza. La precarietà rimane però una delle tematiche sulle quali occorre impegnarsi con sempre maggiore forza. Nella legge di bilancio 2022 è stata inserita una norma transitoria per la stabilizzazione – mediante contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato – del personale sanitario e di quegli operatori socio-sanitari che, sulla base di rapporti a termine, abbiano raggiunto una determinata anzianità di servizio presso enti ed aziende del Servizio Sanitario Nazionale, compresi quelli non più in servizio. Tale possibilità può trovare applicazione nel periodo 1° luglio 2022-31 dicembre 2023, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale e nel rispetto dei limiti generali di spesa per il personale degli enti ed aziende dell’SSN. L’art. 20-ter del decreto legge n. 4 del 2022 (c.d Decreto Sostegni-ter) ha specificato che, nel summenzionato periodo 1° luglio 2022-31 dicembre 2023, gli enti ed aziende dell’SSN possono procedere, secondo criteri di priorità stabiliti da ciascuna regione e alle condizioni specificate, alla stabilizzazione dei soggetti che siano stati reclutati a tempo determinato e che abbiano maturato al 30 giugno 2022, alle dipendenze di un ente o azienda del Servizio Sanitario Nazionale, almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno 6 mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022.
Ma sono anche stati banditi, nel tempo e in base al piano dei fabbisogni, concorsi per il personale con ruolo sanitario e per gli operatori socio-sanitari, dove non tutti gli idonei sono stati ancora assunti e sono attualmente ancora precari all’interno delle strutture. Strutture la cui tenuta in questi anni è stata garantita dalla loro presenza: interi reparti ospedalieri, strutture di pronto soccorso, ambulatori e Asl. Personale dichiarato idoneo da un concorso e che attende con ansia lo scorrimento delle graduatorie
La pubblicazione degli avvisi per le stabilizzazioni ai sensi della Legge 234/2021 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024) è avvenuta in modo contestuale nelle aziende del Servizio Sanitario Regionale all’inizio del mese di ottobre, in coerenza con gli impegni assunti dall’Assessorato Politiche per la salute con le confederazioni sindacali CGIL/CISL/UIL, nell’ambito del tavolo di confronto attivato nella cornice del Patto per il lavoro, diretti a valorizzare pienamente questo strumento al fine di migliore e qualificare le condizioni di lavoro del personale che opera nel Servizio Sanitario Regionale. Negli avvisi le aziende hanno individuato, in coerenza con la programmazione triennale dei fabbisogni, le unità di personale da reclutare attraverso la stabilizzazione, nel rispetto comunque della quota del 50% da destinare al reclutamento dall’esterno, attraverso le ordinarie procedure concorsuali, come previsto dalle disposizioni di legge. Le aziende garantiranno quindi una quota di reclutamento attraverso lo strumento del concorso, oltre a salvaguardare pienamente la posizione dei vincitori dei concorsi. Le medesime possono procedere alle stabilizzazioni entro il 31 dicembre 2023, termine che consente un certo margine rispetto all’utilizzo delle graduatorie.
Ciò premesso, il consigliere Mastacchi chiede alla Giunta di impegnarsi a contemperare nella copertura dei fabbisogni di personale sanitario e socio-sanitario, gli interessi dei lavoratori aventi i requisiti previsti dalle procedure di stabilizzazione con il legittimo affidamento degli idonei nelle graduatorie delle procedure concorsuali e lo scorrimento delle graduatorie medesime.
