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BIOGAS: rifiuti ed energia da fonti rinnovabili

Bologna – 1 settembre 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa e alla Giunta Regionale un’interrogazione per chiedere quali siano i Comuni che dal 2019 non hanno ancora adeguato i propri piani urbanistici per la localizzazione dei siti da destinare agli impianti di recupero e smaltimento rifiuti, in vista di una loro eventuale destinazione ad attività di produzione di energia, così come promosso dalla Regione con la DGR. 2347 del 22/11/2019. 

Il PRGR (Piano regionale di gestione dei rifiuti) approvato nel 2016 promuove l’ottimizzazione della gestione della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano), tramite un sistema impiantistico integrato anaerobico-aerobico che consente di associare al recupero di materia anche il recupero di energia. La Regione ha definito, sempre tramite il Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR) e in attuazione dell’articolo 196, comma 1, lettere n) e o), del D.lgs. 152/2006, i criteri per l’individuazione da parte delle Province delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento rifiuti. Ha inoltre individuato le competenze provinciali in tema di localizzazione (art. 197, comma 1, lettera d), D.lgs. 152/2006) conferendo alla Città metropolitana di Bologna e alle Province la funzione di provvedere, sulla base delle previsioni del PTCP e del Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR), alla zonizzazione di tali aree.

Marco Mastacchi - 2021 - 1

Con la DGR. 2347 del 22/11/2019 la Regione Emilia-Romagna promuove le attività di recupero rifiuti e la produzione di energia elettrica mediante l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili fra cui biogas e biomasse. La L.R. 24/2017 individua tramite i PUG (Piano Urbanistico Generale) le aree idonee alla realizzazione di questi impianti, in coerenza ai criteri tecnici per la mitigazione degli impatti ambientali e territoriali, stabiliti dalla Regione. Anche il nuovo PRRB (Piano Regionale di gestione Rifiuti e Bonifica delle aree inquinate) 2022 – 2027 affronta la tematica dei criteri per l’individuazione da parte delle province delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti.   

Mastacchi chiede alla Giunta regionale e all’assessore competente quali siano i Comuni che dalla DGR 2347/19 ad oggi non hanno ancora adeguato i propri piani urbanistici, in merito alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento rifiuti nel proprio contesto urbanistico territoriale. Chiede inoltre se le amministrazioni comunali, qualora un singolo progetto presentato non risulti inserito nel piano urbanistico, siano tenute a procedere prima con l’approvazione della variante urbanistico-edilizia a cui seguirà il rilascio dell’AIA da parte di ARPAE per gli effetti ambientali.