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Ponte di San Ruffillo: ripristinare le condizioni di sicurezza

Bologna – 1 agosto 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un’interrogazione per chiedere chiarimenti riguardo allo stato di deterioramento del ponte di San Ruffillo, documentato anche da alcuni cittadini. 

Il ponte di San Ruffillo è un’infrastruttura adibita al traffico veicolare, che attraversa il torrente Savena nel comune di Bologna, nella periferia sud della città.

Il parapetto del ponte, dopo che è stato demolito da un’auto precipitata poi nel greto del Savena, è stato ripristinato nel giugno scorso. Il tragico incidente ha portato alla luce lo stato di ammaloramento delle barriere laterali del ponte, così come un generale degrado della struttura, documentata tra l’altro da alcuni video girati da cittadini e diffusi in rete (https://www.youtube.com/watch?v=Tm_TJtNlE2o&ab). 

La struttura evidenzia fessure e distacchi in più punti, verosimilmente causate dall’ossidazione dei materiali e da cui si rileva una situazione più deteriorata rispetto a quella del parapetto ora ripristinato. Una situazione che richiede un immediato intervento di manutenzione straordinaria per ripristinare le condizioni di sicurezza.

Marco Mastacchi - Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna

Il ponte di San Ruffillo è un passaggio praticamente obbligato per tutto il traffico che esce da Bologna in direzione di Pianoro, con un transito giornaliero di circa 50000 mezzi e che oltre a quello privato leggero e pesante, è composto anche dal trasporto pubblico locale che nel periodo estivo conta 4 linee per un totale di 422 transiti feriali giornalieri.

La richiesta del consigliere Mastacchi alla Giunta è se intenda intervenire con una verifica complessiva della struttura per ripristinare le condizioni di sicurezza che ad oggi risultano quantomeno ridotte, considerato che il ponte di San Ruffillo è uno snodo importante per la circolazione bolognese, in cui il traffico delle ore di punta risulta piuttosto pesante. Chiede inoltre se sono stati stabiliti  i criteri di definizione delle azioni di verifica dei ponti esistenti sul nostro territorio e diverse da quelle dei ponti di nuova costruzione, tenendo conto delle loro specificità: progettazione e costruzione in periodi lontani, vita utile attesa ridotta, eventuale degrado, possibile accurata conoscenza del manufatto in termini di geometria e qualità dei materiali, carichi e azioni realistiche in base a ubicazione e a possibili rimodulazioni dei livelli di affidabilità.